I riflettori che hanno illuminato la passerella di fascinose ed eleganti star, dell’ottava edizione del Festiva! Internazionale del Film di Roma, si sono appena spenti, il pubblico è corso in massa a riempire le sale in questi pochi giorni di proiezioni.
Pareri entusiastici, a detta degli intervistati, sono usciti dalla bocca degli artisti presenti, sui generi rappresentati in questa edizione, pronti a definirla come una delle più interessanti.
Si sono visti attori completamente braccati dai paparazzi, che con i loro obiettivi, hanno fatto strage di flash, seguendoli passo dopo passo.
Fans, di tutto il mondo, hanno fatto da cornice alla sfilata dei propri idoli, meravigliando sicuramente, gli stessi per il tanto calore e tifo esternato.
Paradossalmente alla fantastica ed esilarante passerella, di contro sempre di più, ci si accorge e non da adesso ma, da un decennio almeno, al lento declino delle sale cinematografiche, sempre più vuote di pubblico, causa soprattutto dell’avvento dei siti Internet che, consentono di poter scaricare a piacimento le pellicole, contribuendo in maniera evidente e devastante alla chiusura di molte sale.
Mi chiedo, ma dove è andato a fmire quello svago quel passatempo di assistere ad una proiezione, comodamente seduti su una bella e comoda poltrona ?
Sono ormai lontani ricordi, quando intere famiglie si recavano a cinema.
La crisi sociale ed economica che, attanaglia vari settori della vita e che, ha investito la nostra Italia e non solo, ha colpito in maniera feroce anche la cinematografia.
Oggi, carissimi lettori, haimé assistiamo ad un fenomeno che, fmo a qualche tempo addietro faceva parte del nostro costume, uno degli svaghi maggiormente prediletti da molti di noi e che, oggi soffre maledettamente, questo momento negativo, esso ha di bisogno di una cura rigenerante e benefica che, possa portare finalmente il ritorno del pubblico sulle platee.
Anche se, prova ne sia che, in parecchi tra i giovani è sorta la passione dei filmati amatoriali o come, addirittura la nascita di alcune “Associazioni Culturali Cinematografiche” che, sicuramente appassionati da questo mondo, si cimentano in progetti ben più difficoltosi e impensabili per il nostro territorio, mettendo fondo alle proprie risorse artistiche ed economiche girando dei film, sul vero senso della parola.
Salvatore Pagano
















