“ Per risolvere la grave crisi che sta investendo il settore agricolo in tutta la provincia di Agrigento, bisogna far sentire il peso degli agricoltori piuttosto che continuare a dare la colpa alle calamità naturali”, un nostro lettore – Calogero  Amato,  imprenditore agricolo –   inquadra così il problema che, ormai da diversi anni,  sta mettendo in ginocchio il settore agricolo.

La viticultura, attività principale della zona, si è sviluppata notevolmente. Da quasi un decennio, alle vigne si affiancano pescheti ed uliveti che danno prodotti apprezzati e ricercati ovunque.


” contributi all’agricoltura e agli agricoltori monoreddito deve diventare un  imperativo – continua –  purtroppo finora gli interessi dei politici non hanno combaciato con quelli della nostra agricoltura. I politici hanno fatto del problema un’inutile strumentalizzazione, com’ è dimostrato dai numerosi convegni dove invece di prospettare soluzioni mirate al risanamento della crisi si avanzavano proposte indirizzate verso la tassazione trascurando la sicurezza sul lavoro ed altri importanti temi.

A mio avviso – conclude – è solo una sfida al massacro, bisogna battersi invece, per il blocco delle cartolarizzazioni, a cominciare da quelle dell’Inps che quasi sempre si concludono con dei pignoramenti che, come sempre più spesso dimostra la cronaca,   producono esiti tragici”.