E’ stata assolta con la formula “perché il fatto non sussiste” dai giudici della Prima sezione penale (presidente, Giuseppe Melisenda Giambertoni a latere Gianfranca Infantino e Michele Contini), l’avvocatessa narese Tanina Maniscalchi, accusata di calunnia, abuso di ufficio e falso per essere stata nominata assessore comunale a Naro, nonostante una precedente condanna, secondo la Procura, l’avesse resa incompatibile. Il pubblico ministero Brunella Sardoni aveva chiesto 4 mesi di reclusione per il reato di falso e l’assoluzione per il reato di calunnia. Per la stessa vicenda il sindaco di Naro, Giuseppe Morello era già stato assolto lo scorso aprile dal Gup del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella al termine del processo celebrato con il rito abbreviato.