I carabinieri hanno tratto in arresto per violenza sessuale e sequestro di persona un imprenditore, C.A., di 50 anni. La violenza sarebbe avvenuta nei confronti di un giovane immigrato giunto sul territorio siracusano con uno degli ultimi sbarchi della disperazione, ed è proprio lo stato di bisogno in cui versava la vittima che dipinge di toni drammatici la vicenda. Il giovane S.O., 20enne, arrivato in Italia piu’ o meno un mese fa, sarebbe stato avvicinato con la promessa di un lavoro e quindi di un pasto caldo mentre era intento a chiedere l’elemosina ad un semaforo, sarebbe quindi salito in macchina del suo violentatore che appena chiusa la portiera avrebbe da subito fatto le prime avance.
Giunti presso l’abitazione dell’uomo sarebbe subito iniziata la violenza appena dopo che il proprietario di casa chiuse tutte le porte e le finestre avrebbe condotto il giovane immigrato nella propria camera da letto. Solo le urla di protesta e la minaccia di essere denunciato immediatamente ai carabinieri avrebbe convinto l’uomo a desistere e a permettere al giovane di uscire dall’abitazione. Ci sarebbe stato pure un tentativo di conciliazione da parte dell’uomo che avrebbe offerto la cifra di 20 euro al ragazzo africano con l’intento di convincerlo a non sporgere denuncia. A fare luce sull’intera vicenda sono stati i carabinieri di Siracusa che hanno arrestato l’uomo, che e’ finito ai domiciliari.
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