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Regione Sicilia, Finanziaria: c’è l’ok della commissione

Scritto da il 31 dicembre 2013, alle 06:09 | archiviato in Politica, politica sicilia. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

“Abbiamo rispettato i tempi e dunque, per la prima volta dopo anni, abbiamo scongiurato l’esercizio provvisorio. La manovra complessivamente ha tenuto, in particolare le parti su ‘crescita e sviluppo’ e sul welfare. Abbiamo anche inserito la norma che riguarda i precari degli enti locali”. Soddisfatto l’assessore all’Economia, Luca Bianchi, al termine della maratona notturna (la seduta si è conclusa intorno alle 8.30) che ha portato all’approvazione (con 10 voti a favore e solo 5 contro), in commissione Bilancio dell’Ars, del disegno di legge di stabilità regionale.

Bilancio e Legge di stabilità sono stati incardinati in aula nel corso della seduta di questo pomeriggio, presieduta dal vicepresidente dell’Ars Salvo Pogliese. La seduta, prevista inizialmente per stamane alle 12, era stata poi rinviata alle 15 ma è iniziata intorno alle 17. Ma i lavori si sono inceppati sulla scelta del termine per la presentazione degli emendamenti alla manovra economica.

Inizialmente la presidenza aveva indicato giovedì 2 gennaio alle ore 16, una data “troppo vicina” per l’opposizione. Poi si è deciso per sabato 4 gennaio 2014 alle 12, quando in aula saranno illustrate le relazioni di maggioranza e di minoranza e si inizierà l’esame dell’articolato. “Il senso di responsabilità del Parlamento ha imposto un iter che non ha precedenti – ha detto il vicepresidente dell’Ars Salvo Pogliese, al termine dei lavori d’aula – ci sono tempi ristrettissimi e scadenze importanti come quella della proroga dei precari, di fronte a noi abbiamo un percorso obbligato”.

“La norma sulle case abusive? Sono state dette tante fesserie, non c’è nessuna sanatoria. Intendiamo ‘semplicemente’ togliere gli immobili ai palazzinari che si sono arricchiti costruendo edifici in violazione della legge, per assegnarli a chi ne ha bisogno. Insomma, togliamo a ricchi per dare ai poveri”, ha precisato il presidente della Regione Rosario Crocetta, parlando di alcuni contenuti del disegno di legge di stabilità.

“Nel testo approvato in commissione – ha detto – ci sono cose buone, ma alcuni passaggi non mi sono piaciuti: è stata esclusa la parte sul riordino delle società partecipate che per me invece è un punto irrinunciabile, specie dopo il pronunciamento della Corte dei Conti”. La norma sul riordino delle partecipate, dopo un braccio di ferro in commissione, è stata ritirata dal governo.

“C’è poi la norma sui precari della Spo (Servizi per l’occupazione, collegata alla palermitana Gesip, ndr) con la quale si vorrebbero fare entrare nel bacino degli ex Pip di ‘Emergenza Palermo’ circa 200 persone: se passasse questa norma, il Commissario dello Stato la impugnerebbe di sicuro. Ogni tanto per governare bisogna avere la forza di dire ‘no’, se questo serve a garantire i diritti generali di tutti”.

“Tensioni nella maggioranza? Vedremo, non temo nulla. Io faccio il mio lavoro, voglio salvare la Sicilia”, ha risposto poi Crocetta ai cronisti che gli hanno chiesto se, in vista dell’esame della manovra economica, temesse “contraccolpi” dopo il ko del governo nella scorsa seduta sul ddl di proroga dei commissari delle Province. “Io sono per il cambiamento”, ha aggiunto. “Il Parlamento si dimostrerà maturo? Bene, ne prenderemo atto. E se non sarà così – ha concluso – ne prenderemo atto, ma in un’altra maniera”.



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