In merito all’articolo apparso sulla nostra testata, riguardante l’aggressione di sabato scorso ai danni di Giuseppe Brunco, quest’ultimo, tramite il suo legale di fiudica, ci ha inviato la seguente precisazione:

“E’ fissata per la giornata di oggi 22 gennaio dinanzi al GIP Dott. Zammuto la convalida dell’arresto di Amato Angelo, in atto detenuto presso il carcere di contrada Petrusa ad Agrigento, perché nella giornata di sabato l’uomo, munito di una mazza e di due pistole, si recava in casa del cognato Brunco Giuseppe, sfondava con detta mazza la porta a vetri dell’abitazione e, alla vista del Brunco, lo stesso estraeva la pistola di talchè aveva luogo una colluttazione in cui l’Amato puntava l’arma al petto del Brunco Salvatore e solo per caso questa si inceppava sì da sfiorarsi la tragedia.


Tutta la famiglia del Brunco interveniva fino a disarmare l’Amato, che aveva con sé anche un’altra pistola, parimenti carica, e consentire così agli agenti della Polizia di Stato interventi nell’immediatezza, di ammanettarlo e condurlo presso gli uffici del Commissariato di Canicattì’.

Le ragioni che avrebbero condotto l’Amato a compiere l’ insano gesto sono da rinvenire nei diverbi tra le famiglie che riguarderebbero un vantato diritto su una stradella di proprietà del Brunco e che a loro volta hanno dato luogo a due procedimenti penali che vedono l’Amato imputato di diversi reati di minaccia e danneggiamento compiuti ai danni della famiglia Brunco.

Questi che si costituiranno parte civile nell’istaurando procedimento penale sono rappresentati e difesi all’Avv. Valentina Fabbrica che ha già avuto modo di conoscere il reale accadimento dei fatti e che in sede processuale avrà modo di ottenere finalmente giustizia nell’interesse dei propri assistiti.”