Sopralluogo  sul luogo del delitto, dell’ex generale dei carabinieri del Ris, Luciano Garofano, assunto come consulente dallo studio legale Lipera che rappresenta Angelo Fabio Matà, figlio di Maria Concetta Velardi, la vedova di 59 anni uccisa con colpi di pietra in testa il 7 gennaio scorso nel cimitero di Catania.

“Mi avvarrò, quando sarà necessario, di tutto quel materiale che fino ad ora è stato raccolto e piano piano cercheremo di dare un contributo a quanto già fatto dalla polizia giudiziaria, ha detto Garofano. “È logico che, anche per una serie di garanzie – ha aggiunto Garofalo -, il figlio della signora possa essere anche attinto da sospetti, è nella logica delle ricostruzioni di queste cose. Per questo anche io sono qui, per cercare di contribuire alla verità e di svelare questo mistero. Molto deriverà anche da tutti quei reperti che sono stati raccolti quel giorno: le pietre, gli abiti e quant’altro”.