“Casini torna nella casa del centrodestra? In Sicilia per noi resta valido l’esito del dato elettorale regionale che ha dato vita al governo Crocetta con il Pd e con il contributo determinante dell’Udc“. E’ il capogruppo dei centristi all’Ars, Lillo Firetto, a escludere ripercussioni sulla Regione a seguito del riposizionamento del suo partito a livello nazionale.

Firetto risponde indirettamente al deputato renziano del Pd, Fabrizio Ferrandelli, che ha chiesto l’uscita dell’Udc dalla maggioranza all’Ars che sostiene il governo di Rosario Crocetta.


“Non tradiremo gli elettori. Speriamo che non lo facciano neppure gli altri, che non lo faccia il presidente. Poi tutto può accadere: già Lombardo ha sovvertito il responso delle urne. Ma non voglio credere che possa accadere ancora. Sarebbe grave oltre che illogico”.

Poco dopo la risposta, questa rivolta direttamente a Ferrandelli, arriva da Margherita La Rocca Ruvolo, presidente dell’Udc siciliana: “Dovrebbe sapere che ‘pacta sunt servanda‘ e conseguentemente l’Udc non intende venire meno a quel patto siglato con gli elettori che ha permesso la vittoria di Rosario Crocetta”.