I carabinieri, nei comprensori di Villaggio Mosè,  Realmonte e Favara, hanno complessivamente arrestato tre persone, due perché colpite da provvedimenti restrittivi della libertà personale emessi a loro carico dall’Autorità Giudiziaria, la terza è stata arrestata in flagranza di reato.

I militari dell’Arma della Stazione di Villaggio Mosè hanno tratto in arresto in esecuzione di ordinanza emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Palermo, Antonio Chiazza, 44 anni,  che deve espiare 4 mesi di reclusione per non avere ottemperato ad un  ordine di deposito di cauzione nell’ambito di un procedimento di prevenzione. I fatti risalgono al novembre del 2009. L’interessato ora si trova nella propria dimora in stato di detenzione domiciliare, dove sconterà la pena.


I carabinieri della Stazione di Realmonte hanno, invece, tratto in arresto Massimiliano Iacono, 27 anni, iscritto all’anagrafe degli italiani residenti all’estero che nel primo pomeriggio di ieri è stato rintracciato dai militari dell’Arma in quanto colpito da due mandati di arresto europeo, emessi entrambi in Germania, per una rapina aggravata in concorso consumata ad aprile del 2010 e per lesioni personali aggravate, vicenda, quest’ultima, risalente al maggio del 2013. Ora si trova nella Casa circondariale di contrada “Petrusa” dove i carabinieri, dopo le preliminari formalità di legge in caserma, l’hanno accompagnato e posto a disposizione delle competenti Autorità.

Un altro arresto è stato effettuato durante il pomeriggio di ieri per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate e danneggiamento aggravato, per una vicenda che ha visto coinvolti due operatori della Polizia Municipale di Favara. Dowa Akinkambil Eric, 36 anni, originario del Burkina Faso, residente a Favara, verso mezzogiorno, dopo essere stato condotto dal personale della Polizia Municipale di Favara presso la  Guardia Medica del luogo per essere sottoposto ad alcuni accertamenti sanitari, si è improvvisamente scagliato contro gli operatori di polizia, sferrando calci e pugni, danneggiando anche alcune apparecchiature mediche. I carabinieri della Tenenza di Favara, intervenuti  nella struttura sanitaria per dare manforte ai vigili urbani, lo hanno bloccato dichiarandolo in stato di arresto.