Un centinaio di esercizi commerciali rischiano di vedersi revocata la licenza o in alternativa di averla sospesa da parte dell’amministrazione comunale. Sono questi gli effetti dei controlli eseguiti in città negli ultimi mesi da parte dei dipendenti di Girgenti Acque i quali hanno proceduto, in alcuni casi,  al distacco delle utenze da parte dei cittadini morosi i quali non versavano il canone  alla società che gestisce il servizio di distribuzione idrica ormai da anni, in numerosi comuni della provincia e tra questi anche a Canicattì.

Infatti, per le attività commerciali che non risultano in regola con gli importi dovuti e che hanno avuto la sospensione del servizio idrico, oltre alle sanzioni amministrative scattano anche delle segnalazioni alla Prefettura, all’Asp e al Comune.


Si tratta di segnalazioni obbligatorie poiché così come confermato dalla società, bisogna far presente come la sospensione della fornitura idrica possa comportare all’esercizio commerciale problemi sotto il profilo igienico-sanitario. Ad esempio, come possono portare avanti le proprie attività: bar, panifici, ristoranti, pizzerie ed altri negozi che esercitano la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande se non hanno una regolare fornitura idrica.

Stessa, identica segnalazione avviene in caso l’esercizio commerciale effettui la disdetta del proprio contratto per la fornitura dell’acqua. In questo caso, dopo le informative vengono avviati i controlli da parte del personale dell’Asp, il quale accerta se l’esercizio commerciale abbia dopo il distacco della fornitura idrica le capacità di potere continuare con la propria attività.

In questa situazione si troverebbero un centinaio di titolari di esercizi i quali in questi mesi a causa di problemi per il mancato pagamento delle bollette per il servizio idrico si sono visti bloccare la fornitura da parte della società che in provincia cura questo servizio. E’ stato, uno dei commercianti a denunciare quanto sta accadendo in una città ormai messa in ginocchio da una crisi economica senza precedenti e per le quali non si intravede al momento una via d’uscita.

«Purtroppo – ha detto l’esercente – la mia attività ha accumulato debiti con Girgenti Acque per il pagamento di somme arretrate ed il rischio adesso che il Comune, così come mi è stato annunciato,  possa revocarmi la licenza. Significherebbe il tracollo più assoluto. Per questo motivo chiediamo un intervento da parte di questa amministrazione comunale, sperando che possa trovare una soluzione in un momento parecchio delicato per l’intera comunità».

Fonte: Carmelo Vella