Riceviamo e pubblichiamo un’interrogazione del Consigliere comunale, Fabio Di Benedetto.
Di seguito la nota inviata in redazione:-
Oggetto: Decreto Ministeriale del 30 luglio 2013 – Contributo per il finanziamento dei progetti finalizzati alla prestazione di servizi per l’accoglienza dei richiedenti e dei titolari di protezione internazionale ed umanitaria, triennio 2014-2016.
Il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) è costituito dalla rete degli enti locali che – per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata – accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo.
Gli enti locali che fanno parte del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) sono distribuiti su tutto il territorio nazionale e garantiscono interventi di “accoglienza integrata” ai richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale.
L’ammissione ai centri di accoglienza del Sistema, fino a esaurimento dei posti complessivamente disponibili, è disposta dal Servizio centrale su segnalazione dei singoli progetti territoriali predisposti dagli Enti Locali o di enti terzi (prefetture, questure, associazioni).
Tutti i progetti territoriali del Sistema di protezione, all’interno delle misure di accoglienza integrata, oltre a fornire vitto e alloggio, provvedono alla realizzazione di attività di accompagnamento sociale, finalizzate alla conoscenza del territorio e all’effettivo accesso ai servizi locali, fra i quali l’assistenza socio-sanitaria. Sono inoltre previste attività per facilitare l’apprendimento dell’italiano e l’istruzione degli adulti, l’iscrizione a scuola dei minori in età dell’obbligo scolastico, nonché ulteriori interventi di informazione legale sulla procedura per il riconoscimento della protezione internazionale e sui diritti e doveri dei beneficiari in relazione al loro status
Le peculiarità principali del Sistema di protezione sono:
• il carattere pubblico delle risorse messe a disposizione;
• la volontarietà degli Enti Locali nella partecipazione alla rete dei progetti di accoglienza;
Il Ministero dell’Interno con il Decreto del 30 luglio 2013 (G.U. n. 207 del 4 settembre 2013) ha stabilito le modalità di presentazione delle domande da parte degli Enti Locali, al fine di accedere al contributo per il finanziamento dei progetti finalizzati alla prestazione di servizi per l’accoglienza dei richiedenti e dei titolari di protezione internazionale ed umanitaria, triennio 2014-2016.
Secondo quanto previsto dal menzionato decreto accedono alla ripartizione delle disponibilità del Fondo, riservate al sostegno finanziario dei servizi di cui all’art. 1-sexies del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416, convertito con modificazioni dalla legge n. 39/1990, gli enti locali, anche eventualmente associati, le loro unioni o consorzi che prestano servizi finalizzati all’accoglienza dei richiedenti/titolari di protezione internazionale e dei loro familiari, nonchè degli stranieri e dei loro familiari beneficiari di protezione umanitaria.
Per accedere alla ripartizione del Fondo, sempre quanto previo dal predetto Decreto Ministeriale, gli Enti Locali devono presentare, in carta libera, una domanda di contributo sottoscritta dal rappresentante dell’amministrazione o dell’ente locale, utilizzando esclusivamente gli appositi modelli.
In seguito al bando pubblicato dal Ministero dell’Interno, il giorno 29/01/2014 è stata pubblicata la graduatoria di circa 20.000 posti di accoglienza per richiedenti o titolari di protezione internazionale messi a disposizione dagli Enti locali nell’ambito dello SPRAR – Sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati.
Dalla lettura delle graduatorie emerge che per quanto attiene quella disciplinata dall’art.9, Comma 1 Lettera c) D.M. 30 Luglio 2013 – Richiedenti e Titolari di protezione internazionale il Comune di Canicattì ha ottenuto un contributo complessivo di circa 750.000,00, distribuito nel triennio 2014/2016.
Nella graduatoria prevista dall’art. 9, Comma 1 Lettera b) D.M. 30 Luglio 2013 – Persone disabili e/o con disagio mentale o psicologico e/o con necessità di assistenza sanitaria, sociale e domiciliare, specialistica e/o prolungata, il Comune di Canicattì insieme ad altri 3 Enti Locali è stato escluso dall’attribuzione del previsto contributo.
Mentre per la graduatoria prevista dall’art. 9, Comma 1 Lettera a) D.M. 30 Luglio 2013 – Minori Non Accompagnati Richiedenti e titolari di protezione internazionale o umanitaria, il Comune di Canicattì sembrerebbe addirittura non aver effettuato la presentazione di un valido progetto.
La realizzazione di progetti finalizzati a permettere la realizzazione di interventi di “accoglienza integrata” comportano sicuramente una ricaduta occupazionale positiva nell’economia cittadina. Infatti, la realizzazione di tali progetti rappresenta un volano per le attività che gravitano nel settore del vettovagliamento, degli alloggi, della formazione e dell’assistenza sanitaria.
Pertanto, è da valutare negativamente l’operato dell’Amministrazione capace di farsi escludere in una graduatoria e soprattutto., se confermato, non avere presentato un progetto per l’ammissione ai contributi previsti dall’ art. 9, Comma 1 Lettera a) D.M. 30 Luglio 2013.
Al fine di fare chiarezza sull’azione amministrativa condotta dall’Amministrazione in carica si interroga il Sig. Sindaco affinché provveda a dare riposta ai seguenti quesiti:
1. Con quale motivazione è stato escluso il progetto presentato per ammissione al contributo previsto dall’art. 9, Comma 1 Lettera b) D.M. 30 Luglio 2013;
2. L’assenza del Comune di Canicattì nella graduatoria per l’assegnazione dei contributo previsto dall’art. 9, Comma 1 Lettera a) D.M. 30 Luglio 2013 è diretta conseguenza di una mancata presentazione di una domanda di ammissione al beneficio?
3. Come sarà valutato il lavoro del Dirigente che ha stilato la domanda di ammissione al contributo previsto dall’art. 9, Comma 1 Lettera b) D.M. 30 Luglio 2013, per il quale il Comune è stato escluso?
4. Qualora venga accertata la mancata presentazione della domanda per l’ammissione al contributo per la realizzazione dei progetti previsti dall’art. dall’art. 9, Comma 1 Lettera a) D.M. 30 Luglio 2013, quali provvedimenti intende adottare l’esecutivo Comunale nei confronti della Direzione responsabile della predisposizione del progetto?
Alla presente interrogazione, ai sensi dell’ art. 24 comma 1 dello statuto e dell’ art. 32 comma 6 del regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale vigente, si chiede risposta scritta e verbale alla prima seduta utile del Consiglio Comunale.
Il Consigliere
Fabio Di Benedetto


















