Gravissimo episodio di violenza ieri sera al Quadrivio Spinasanta. Il parroco della chiesa del Sacro Cuore, don Mario Sorce, è stato aggredito e picchiato per essere intervenuto in difesa del proprietario di un bar sottostante la sua canonica. Don Mario Sorce era nel suo ufficio quando ha sentito provenire da sotto la sua finestra trambusto e urla. Poiché sotto c’è l’oratorio dei ragazzi, si è subito precipitato per capire cosa fosse accaduto. Ma ha visto che la rissa, con diverse persone protagoniste, non era nell’oratorio, ma nell’adiacente bar. E’ entrato ed ha visto il proprietario a terra circondato da giovani tra i 20 e i trent’anni sicuramente ubriachi, che lo prendevano a calci e pugni. Si è messo nel mezzo per difenderlo gridando “chiamate i carabinieri”, quando è stato a sua volta colpito con alcuni pugni da uno che gli gridava “prete di merda”. Pochi minuti di follia e poi gli aggressori sono scappati via. Ma per i soccorsi è stato necessario aspettare più di mezz’ora. Poi è giunta l’ambulanza che ha accompagnato il barista, ormai coperto di sangue, al pronto soccorso dell’ospedale una pattuglia dei carabinieri da Raffadali, e una volante della Polizia. Troppo tardi per intervenire.
“Essere buon Pastore significa anche intervenire col bene sul male. E’ proprio quello che ha fatto con altruismo, osservando il suo mandato sacerdotale, Don Mario Sorce in un momento di quotidianità, in un contesto sociale sempre più critico”. Lo ha detto il deputato agrigentino Tonino Moscatt appresa la notizia dell’aggressione a Don Sorce nel quartiere del quadrivio Spinasanta ad Agrigento. “A Don Mario Sorce – continua Moscatt – va tutta la mia stima e solidarietà per il grave episodio che lo ha visto coinvolto a difesa di un commerciante. Anche a quest’ultimo va tutta la mia vicinanza. La violenza in ogni sua forma rappresenta un atto ignobile e perseguibile, sono convinto che gesti come quelli di Don Mario Sorce siano un esempio di evangelizzazione alla bontà ed alla – conclude Moscatt – tolleranza”.












