Interveniamo in merito alla notizia fatta circolare dal Presidente Fai-Contrasporto Paolo Uggè secondo il quale la Ragioneria dello Stato ha tagliato 49 milioni destinati all’autotrasporto, 30 milioni per il pagamento dell’ecobonus 2010 e 19 milioni dai 330 promessi nel protocollo dello scorso novembre tra Unatras e Ministro Lupi. Anche non volendo considerare le dichiarazioni del Ministro Lupi che assicura che i fondi verranno reintegrati, la notizia del taglio dei 30 milioni destinati all’ecobonus 2010 ci sembra quantomai inverosimile per due ragioni: le imprese che hanno fanno istanza hanno già ricevuto la raccomandata dal Ministero di accettazione di richiesta di contributo, pertanto stiamo parlando di un provvedimento ufficiale adottato dal MIT e a fronte del quale lo stesso non può tirarsi indietro adottando un provvedimento di revoca, configurandosi in tal caso una palese lesione del legittimo affidamento, principo di natura europeistica e altresì richiamato nella L. 241/90; il contributo è già stato erogato a tutte le imprese il cui importo non superava 150.000 euro, si tratterebbe quindi di una disparità di trattamento di dimensioni colossali, contravvenendo ad un altro principio pilastro dell’ordinamento europeo e italiano, ovvero il principio di imparzialità. Sui 19 milioni sottratti ai 330 riferiti al protocollo di novembre saremmo assolutamente d’accordo anzi: visto che andrebbero quasi tutti al rimborso sui pedaggi autostradali ai quali, prima di arrivare agli autotrasportatori, i consorzi e le cooperative delle lobby darebbero una buona ripulita, sarebbe bene revocarli in toto. La notizia diffusa da Uggè sembra abbia il preciso scopo di creare panico e fomentare una protesta che vuole solo lui e qualche altro suo pari, temendo che la fetta del rimborso sui pedaggi autostradali subisca importanti ridimensionamenti. Comunque è sicuramente necessario un confronto nell’immediato con il Ministro Lupi che chiarisca ogni cosa e ci dica se il nuovo Sottosegretario ha intenzione di agire con spirito di continnuità rispetto agli impegni che aveva preso con le associazioni siciliane l’ex Sottosegretario Girlanda; non è pensabile dovere riprendere tutto da capo, la categoria è in grave stato di crisi e ha bisogno di risposte, non di riprendere i discorsi iniziati ogni volta che cambia un Sottosegretario o un Ministro.

AITRAS


Salvatore Bella