La quarta sezione penale della Corte d’Appello di Palermo ha confermato il verdetto di primo grado che infliggeva due anni di reclusione con l’accusa di lesioni personali gravissime, a Gino Angelo D’Anna, 49 anni, di Favara. La sentenza di primo grado al termine del processo celebrato con il rito abbreviato era stata emessa il 20 giugno dell’anno scorso dal Gup del Tribunale di Agrigento, Ottavio Mosti. Il favarese dovrà risarcire la vittima e suo vicino di casa, Giuseppe Morreale, 46 anni. Quest’ultimo secondo la ricostruzione dell’episodio, sarebbe stato colpito con un bicchiere di vetro rotto alla guancia e alla testa. All’origine dell’aggressione ci sarebbe stato un banalissimo litigio scaturito da un equivoco.












