L’area intorno al Palazzo Crea sventrato potrebbe tornare, se tutto andrà bene, agibile entro un mese, mentre i proprietari del palazzo danneggiato dalla frana potrebbero dover aspettare anche due anni prima di poter tornare a casa. La Protezione civile, del resto, fin dal giorno del crollo ha sapientemente evitato la stampa per scongiurare ogni “effetto annuncio” proprio riguardo alle tempistiche. In questa fase è infatti totalmente prematuro ipotizzare cosa succederà nel prossimo futuro, dato che al momento non è nemmeno ancora chiaro cosa è realmente successo al costone e cosa ha provocato la frana.

I danni del movimento franoso nel documento video degli uomini della Polizia Scientifica della Questura di Agrigento, incaricati dal procuratore capo Renato Di Natale e dal sostituto procuratore Andrea Maggioni, di eseguire i rilevamenti del caso per portare avanti le indagini e stabilire eventuali responsabilità penali.  Indossati pettorina ed elmetto, facendosi largo con  la luce delle torce, gli agenti varcano il portone d’ingresso della ‘prima’ palazzina, quella sventrata dalla furia devastatrice della porzione di costone staccatasi. Ovunque distruzione e devastazione.