Cresce il malcontento nei confronti dell’amministrazione comunale dei volontari dell’associazione “Giubbe d’Italia”.
Infatti, il gruppo cittadino formato da venti volontari contesta alla giunta guidata dal sindaco Vincenzo Corbo il mancato inserimento dell’associazione all’interno del piano di protezione civile recentemente aggiornato dall’ente.
“Da anni- dichiara- il Presidente Calogero Muratore – abbiamo chiesto all’amministrazione comunale di essere inseriti all’interno del Piano di Protezione Civile comunale senza però ottenere risposta. Un piano- aggiunge Muratore- quello del comune di Canicattì che non corrisponde a verità nella sezione dedicata al volontariato.
L’associazione, che ha informato il Prefetto di Agrigento Nicola Diomede di quanto sta accadendo in città, – continua il Presidente di “Giubbe d’Italia”-. nell’ottica di una efficace attività di prevenzione ha anche predisposto un piano di informazione alla popolazione articolato nel tempo intitolato “Conoscere il Piano di Protezione Civile ed i rischi del territorio per vivere in sicurezza”, ma anche questo a quanto pare non sembra interessare all’amministrazione comunale. Da tempo- continua Calogero Muratore- chiediamo insistentemente all’amministrazione comunale l’assegnazione di una sede che ci permetta lo svolgimento delle nostre attività e di un magazzino che ci permetta di custodire le attrezzature e i mezzi, frutto di immensi sacrifici e di impegno personale di ogni singolo volontario.
Anche in questo caso però il silenzio è stato assoluto. Bisogna aggiungere che la nostra associazione – conclude Calogero Muratore- ci ha visti attori silenziosi in numerose occasione ad esempio per la visita di Papa Francesco a Lampedusa, per la ricerca di persone scomparse, per la tensostruttura di Porto Empedocle in occasione dell’emergenza migranti.
Tutte attività per le quali abbiamo ricevuto encomi da parte del Dipartimento Regionale di Protezione Civile mentre invece veniamo ignorati dalla nostra città”.













