Sono quattro i comuni agrigentini che in primavera rinnoveranno in toto la loro classe amministrativa. In alcuni centri già fervono le grandi manovre e ci sono le prime candidature ufficiali, in altri la situazione è ancora poco effervescente. Questo, ad oggi, il quadro.
Racalmuto
Al momento dopo Enzo Sardo che ha ufficializzato la propria candidatura a sindaco non facendone più mistero alcuno, in paese si danno per certe le candidature dell’urologo Biagio Adile, quella di Giuseppe Brucculeri, che però potrebbe fare un passo indietro per entrare a fare parte della squadra che in questo caso appoggerebbe la candidatura di Carmelo Borsellino recentemente appoggiato da Nuovo Centro Destra e Movimento per l’Autonomia. Ma gli stessi ambienti politici sondano anche a disponibilità di una candidatura dell’ingegnere Angelo Cutaia. L’Udc, invece sembra intenzionato a schierare il segretario cittadino Carmelo Mulè. Chi invece non ha ancora deciso è il Pd. A Racalmuto su questo fronte circolano i nomi dell’ex segretario provinciale Emilio Messana, dell’ex senatore Angelo Lauricella e dell’attuale segretario cittadino Vincenzo Maniglia. Ma alla fine il Pd potrebbe decidere di candidare una donna scegliendo la psicologa Morena Mattina. L’unica cosa certa che l’idea di convincere il giornalista Felice Cavallaro a candidarsi a sindaco della sua città è sfumata. A Racalmuto alle prossime elezioni si andrà al voto con il sistema maggioritario che non prevede il turno di ballottaggio e vince chi prenderà il maggior numero di consensi rispetto alla lista avversaria. In Consiglio la lista vincitrice porterà 10 rappresentanti mentre all’opposizione ne toccheranno solamente 5.
Naro
L’unica certezza al momento è quella che alle prossime elezioni a riproporsi alla carica di sindaco ci sarà l’uscente Pippo Morello. Poi per il resto si tratta soltanto di indiscrezioni. Pare che della partita sarà l’attuale presidente del Consiglio comunale Lidia Mirabile, 30 anni. Ma a Naro la partita non si giocherà soltanto tra Morello e Mirabile; nella mischia ci saranno altri personaggi. Alla carica di sindaco dovrebbe candidarsi, infatti Lillo Destro, 50 anni, che dovrebbe essere appoggiato da una lista civica formata da parte del Pd e dal Megafono, il movimento politico fondato dal presidente della Regione Rosario Crocetta. Altro possibile candidato è Lillo Cremona, di professione medico, 58 anni, esponente cittadino dell’Udc. Altro aspirante alla carica di capo dell’amministrazione comunale potrebbe essere Salvatore Manzone, 42 anni. Anche i grillini dovrebbero avere un proprio candidato sindaco e per questo motivo si fa il nome di Angelo Barberi 30 anni, tecnico radiologo in servizio presso l’ospedale Barone Lombardo di Canicattì che dovrebbe scendere in campo per il Movimento de comico genovese. Gruppo che alla fine dovrebbe proporre agli elettori l’ingegnere Vincenzo Spadaro 33 anni. Il Pd dovrebbe proporre a sindaco Fabio Schembri, 35 anni, impiegato dell’agenzia delle entrate di Agrigento. In una città di 8mila abitanti dove si vota con il maggioritario non vi saranno liste ufficiali di partiti ma ci saranno delle civiche.
Caltabellotta
La notizia certa, oggi, è quella che il sindaco Calogero Pumilia non sarà più in lizza in quanto il primo cittadino è reduce da due mandati consecutivi. Al momento, non vi sono nomi nuovi sulla scena politica, anche se mancano poco più di due mesi all’appuntamento con le urne che dovrebbe avvenire in coincidenza con la tornata elettorale per le Europee. Era risaputo che Pumilia, dirigente dell’Anci, più volte sindaco della cittadina e già deputato nazionale della Dc, non sarebbe stato più in corsa per la massima poltrona municipale. Era stato eletto nel maggio del 2004, rieletto nel giugno del 2009, a capo di una lista civica Uniti per Caltabellotta e Sant’Anna, avendo battuto il suo avversario Rosario Lombardo con l’altra lista civica Camico per Caltabellotta e Sant’Anna. Pumilia aveva avuto 1.641 voti di preferenza personali contro i 1.232 di Lombardo. Ultimamente la geografia politica all’interno del civico consesso ha subìto un cambiamento. Pumilia era partito con una maggioranza di 9 consiglieri contro i 6 della l’uscenminoranza la quale oggi può contare su 10 consiglieri contro i 5 rappresentanti della lista uscita vincitrice dalle elezioni del 2009. Allo stato attuale, è cominciato da qualche giorno un certo fermento tra i vari gruppi politici che porteranno certamente alla presentazione di almeno due liste civiche. Non si fanno nomi di eventuali candidati a sindaco. Sembra presto e nessuno vuole bruciarsi.
Santa Elisabetta
Fra breve si dovrebbe dare il via alla campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale e l’elezione del nuovo sindaco di Santa Elisabetta, ma a oggi, l’incertezza regna sovrana. Fino a ieri, da fonte dell’assessorato regionale, non era stato ancora emesso il decreto che dovrebbe indire le elezioni per il prossimo 25 maggio. E quindi c’è ancora parecchia titubanza tra i possibili contendenti, che non vorrebbero uscire allo scoperto molto in anticipo. È probabile però che nei prossimi giorni venga firmato il decreto e quindi si dia il via ai vari tentativi di accordi politici. Qualsiasi sia la data delle elezioni (maggio o novembre) si parte da un’unica certezza e cioè dalla non ricandidatura dell’attuale sindaco Emilio Militello, eletto nel maggio del 2009. Il primo cittadino ha più volte confidato ai suoi collaboratori, e alcune volte lo ha manifestato pubblicamente, di non volere concorrere nuovamente per la carica di sindaco. E, a meno di improbabili ripensamenti dell’ultima ora, Militello chiuderà, dopo soli cinque anni, la sua esperienza al Palazzo del Comune. Viste le esperienze degli anni scorsi, quasi certamente si darà vita a due liste civiche con altrettanti candidati alla poltrona di sindaco. Sono da contrattare tutte le alleanze, con un’unica voce che, attualmente, gira più insistente delle altre e cioè la probabile candidatura di Salvatore Gazziano, di area centrista. Ma sono soltanto voci di paese e nulla ancora di confermato e tantomeno di ufficiale.
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