5585-PAOLO_VIVACQUASvolta nelle indagini sull’omicidio di Paolo Vivacqua, l’imprenditore di Ravanusa, freddato con sette colpi di pistola nel suo ufficio di Desio nel novembre 2011. Sono cinque le persone raggiunte da ordinanza di custodia cautelare spiccata dal gip Di Monza Alfredo De Lillo, su richiesta del pm Donata Costa, arrestate dai carabinieri di Desio. Tra i mandanti dell’omicidio ci sarebbe anche Germania Biondo, la moglie da cui Vivacqua si stava separando per sposare una giovane romena, da cui aveva avuto un bambino. Gli altri arrestati con lei con l’accusa di omicidio pluriaggravato sono Antonino Redaelli, 52 anni, di Desio,  Antonio Giarrana, 30 anni, nato a Canicattì, di fatto domiciliato a Desio ma ravanusano a tutti gli effetti, già condannato all’ergastolo per l’omicidio della consuocera di Vivacqua, Franca Lojacono, e poi altri due agrigentini residenti in Brianza: Salvino La Rocca e Diego Barba, cognato di Calogero Licata Caruso, altro protagonista eccellente della “Saga” dei Vivacqua. Le indagini della Procura di Monza si sono concentrate sui suoi giri di affari dai contorni poco limpidi e si sono concluse con l’esecuzione dei provvedimenti restrittivi nei confronti dei due presunti mandanti del delitto, dell’ organizzatore e dei due esecutori materiali.