Brandara_Maria_Grazia_Consorzio_legalita_2010Le leggi servono a regolamentare il vivere civile ma, a volte, sono finalizzate a rendere complessivamente migliore la qualità della vita dei cittadini.

Un esempio è la legge 717 del 29 luglio 1949 – poi modificata nel gennaio 2012 -, che impone alle amministrazioni di Stato, Regioni, Province, Comuni e tutti gli altri enti pubblici che provvedono all’esecuzione di nuove costruzioni di destinare tra lo 0,5 e il 2 per cento della somma prevista dal progetto per l’abbellimento di esse mediante opere d’arte. Iniziativa che, si leggeva, serviva a “lenire la disoccupazione nel campo dei professionisti e degli artisti, nonché di prevedere abbellimenti artistici per quegli edifici pubblici per i quali detti abbellimenti fossero stati ritenuti tecnicamente opportuni”.


Merito di aver “resuscitato” questa legge dello va all’assessore regionale alle Infrastrutture, Nino Bartolotta, il quale nel corso di un convegno a Santo Stefano di Camastra, ha preannunciato che avvierà un monitoraggio per vedere in che modo, dove e quanto è stata recepita in Sicilia. Crediamo che nella nostra isola, terra di bellezza ed arte, attraverso questa legge si possa realmente mettere in moto un percorso di sviluppo che da un lato coinvolga il settore delle infrastrutture e dall’altro l’artigianato e l’impresa manifatturiera.

Le possibilità sono numerose: durante il mio mandato di sindaco a Naro, ad esempio, scelsi di trasformare quello che era un semplice muro di contenimento finanziato con il piano di assestato idrogeologico in anfiteatro che si affaccia sulla Valle del paradiso, dove è nata la Sagra, e, in lontananza guarda al mare di Punta Bianca. Scelte semplici, sostenute anche da una legislazione dimenticata, che possono davvero cambiare il volto delle nostre città.

In questa linea si inserisce un’altra legge, che fin dal 1992 impone ai comuni con popolazione superiore ai 15mila abitanti l’obbligo di piantare un albero per ogni bambino nato nel loro territorio, anch’essa sostanzialmente disattesa fino ad oggi tranne piccole e pregevoli eccezioni come quella del Comune di Palma di Montechiaro e del sindaco Amato.

Un ambiente più sano, città più belle, maggiore sviluppo. Tutto contenuto in leggi dello Stato che fino ad oggi sono state dimenticate da amministratori disattenti o troppo impegnati a pensare alla cementificazione, al consumo di suolo, allo sviluppo cieco e privo di ogni spiraglio sul futuro della nostra terra.

Mariagrazia Brandara