Carabinieri-nuova18Dramma della follia in Lombardia. Domenico Magrì, 78 anni, originario di Catania, ha ucciso stamani a Segrate (Milano) a colpi di pistola Carmelo Orifici, 69 anni, piccolo imprenditore edile di lavoro. Poi è tornato a casa, a Bottanuco in provincia di Bergamo, ha sparato alla moglie, Maria Artale di 78 anni, di Enna, e infine si è suicidato con la stessa arma.

Domenico Magrì e Carmelo Orifici avevano appuntamento in un cantiere, in via Monviso a Segrate (Milano) per parlare di lavoro. All’incontro avrebbe dovuto essere presente anche il figlio di Orifici, che però ha fatto tardi e quando è arrivato ha fatto solo in tempo a vedere l’auto del padre guidata da Magrì. Subito dopo ha trovato il cadavere del genitore in cantiere, ucciso con un colpo di pistola alla testa.


È stato lui a dare l’allarme fornendo targa e indirizzo di Magrì. L’assassino, secondo la prima ricostruzione dei carabinieri, a quel punto sarebbe tornato a casa a Buttanuco dove, sempre a colpi di pistola, ha ucciso la moglie e poi si è tolto la vita con la stessa arma. E quando sono arrivati sul posto i militari di Bergamo hanno trovato gli altri due cadaveri.

Domenico Magrì, dopo essere rientrato a casa, ha trovato nella villetta la moglie e una domestica. Ha invitato la badante a uscire per una commissione, dopodiché ha sparato alla donna e si è tolto la vita. Sarebbe stata proprio la domestica a dare l’allarme: rientrata a casa, infatti, ha trovato la porta aperta e i due cadaveri. Sconvolta, ha chiamato il 112.

“Era una coppia tranquilla, non avevano mai dato problemi”: commentano sotto choc i vicini di casa della coppia. “L’ho visto passare alle 11,10 – spiega Vittorio Verzeni, un vicino -. È sfrecciato con il suo suv verso casa. Dopo alcuni minuti abbiamo visto la figlia in lacrime”.

La donna uccisa 15 anni fa era stata colpita da un ictus e viveva su una sedia a rotelle. Forse anche per questo l’uomo ha deciso di ucciderla prima di togliersi la vita temendo che senza di lui sarebbe rimasta sola e senza assistenza. Avevano quattro figli: Agata, Adalgisa, Alessandra e Aldo. Solo quest’ultimo vive a Bottanuco, centro di 5mila anime dell’Isola bergamasca, mente le tre sorelle abitano nell’area Milanese.