Sette condanne e tre assoluzioni. Si è concluso così il processo d’appello “bis” scaturito dall’operazione “Palma Import” che ipotizzava un traffico di armi e droga sull’asse Palma di Montechiaro-Germania. Queste le condanne: 3 anni e 3 mesi di reclusione a Emanuele Ancona, 35 anni; 2 anni e 6 mesi a Giovanni Inguanta, 41 anni; 14 anni e 3 mesi a Domenico Pace, 40 anni; 14 anni e 3 mesi a Totuccio Pace, 46 anni; 3 anni a Vincenzo Scibetta; 6 anni ad Antonino Pace, 49 anni; 3 anni e 4 mesi a Calogero Bongiorno, 30 anni, che era stato ammesso in un secondo momento al giudizio d’appello pur avendo rinunciato al ricorso in Cassazione dal quale è scaturito il nuovo processo. Sentenza nulla, di fatto assoluzione, per altri tre imputati: Francesco Gueli, 40 anni, Angelo Falsone, 39 anni, e Domenico Manganello, 40 anni. Altre sei condanne, invece, sono diventate definitive. Il blitz “Palma Import” fu condotto l’11 gennaio del 2007 dai poliziotti del Commissariato di Palma di Montechiaro, allora diretto dal dirigente Cesare Castelli, e dagli agenti della Squadra Mobile di Agrigento, coordinati dall’allora capo Attilio Brucato. La presunta banda avrebbe acquistato cocaina, hashish ed eroina in Germania e la droga una volta arrivata in sicilia sarebbe stata spacciata a Palma di Montechiaro.












