Hanno un nome ed un volto gli autori di un raid compiuto la settimana prima di Pasqua ai danni di una ventina di auto che si trovavano parcheggiate nel centro del paese ed alle quali erano stati commessi atti di vandalismo come ad esempio la foratura delle quattro gomme.
Si tratta di due ventenni individuati dai carabinieri della locale stazione e dai colleghi della Compagnia di Canicattì coordinati dal capitano Salvatore Menta. Ai due teppisti, per i quali è scattata una denuncia con l’accusa di danneggiamento aggravato continuato in concorso, fatali si sono rivelate le immagini registrate dalle telecamere del sistema di video sorveglianza cittadino che li ha immortalati mentre stavano portando a compimento la loro bravata.
Ed è stato proprio grazie a queste immagini che i militari dell’arma hanno bussato alla loro porta identificandoli e facendo scattare nei loro confronti la denuncia a piede libero. Ma cosa ha spinto i due giovani uno di 20 e l’altro di 19 anni a compiere questo gesto contro auto che si trovavano parcheggiate lungo il corso principale del paese nei pressi della statua che ricorda lo scrittore Leonardo Sciascia?
A questo interrogativo i due non hanno saputo dare una riposta ben precisa farfugliando delle giustificazioni che non hanno per nulla convinto i carabinieri. Ma la pista più probabile, secondo i carabinieri, è quella che abbiano agito in preda a qualche bicchiere di troppo che ha appannato le loro menti facendo così scattare il raid costato caro in termini economici ai proprietari delle auto.












