Vincenzo-SpadaroI candidati a sindaco di Naro sono ben cinque e sono tutti portatori di interessi uguali e contrari. Per questo motivo daremo voce ad ognuno di loro, per dar la possibilità di illustrare i propositi della lista che li sostiene. Si comincia con il più giovane dei candidati, Vincenzo Spadaro, supportato dalla lista civica L’opportunità.

Vincenzo Spadaro, si presenti e ci parli della sua lista


Sono Vincenzo Spadaro, 34 anni, nato a Londra ma vivo a Naro dall’età di 4 anni. Sono ingegnere informatico e mi occupo di sviluppo software presso un’azienda nissena da circa 6 anni. Due anni fa è partito il progetto di un gruppo di giovani con la voglia di sancire una svolta epocale nel modo di fare politica e amministrare a Naro, con la voglia di dimostrare ad ogni costo che i giovani naresi, o almeno quello che ne rimane, visto l’inarrestabile fenomeno dell’emigrazione per motivi di studio o di lavoro, possono ancora avere voce in capitolo nella vita sociale e politica di Naro. Si tratta di un progetto ambizioso, che sicuramente non ha precedenti nella storia della Fulgentissima: un gruppo fatto di persone senza ombre alle spalle, senza coloro che noi definiamo “vecchi volponi” e sono gli artefici della situazione di degrado in cui versa la nostra città”.

Perché avete scelto il nome “L’opportunità” e perché il simbolo dell’orologio?

“Crediamo di essere diversi da tutti i nostri avversari politici. Il nostro gruppo è nato con delle regole ben precise: nessuna logica di partito da rispettare; nessun accordo o compromesso con chi fino ad oggi ha rappresentato la vecchia politica colpevole del baratro in cui siamo finiti; un progetto a 360 gradi che abbracci tutti i possibili ambiti per realizzare una riqualificazione strutturale del territorio e che riesca ad avere effetti tangibili per il cittadino nel breve e medio temine; infine, la cosa più importante, una squadra formata da giovani capaci di pensare con la propria testa, non schiavi delle logiche di partito o, peggio ancora, dei giochetti dei soliti noti. Con queste premesse, crediamo di essere quella Opportunità che Naro si deve concedere, quella Opportunità di dare un taglio netto a ciò che fino ad oggi ha rappresentato il modo di amministrare, quella Opportunità di mandare in “pensione” coloro che pensano di decidere per tutti, spostando voti da una parte all’altra fregandosene della dignità e del pensiero altrui. Insomma, l’ultima e irripetibile Opportunità per Naro. Il nostro simbolo di lista raffigura l’orologio presente sul frontespizio della chiesa di S. Francesco in piazza Garibaldi che ha scandito nei decenni la vita dei Naresi. Noi vogliamo che continui a farlo per molto tempo ancora. In questo momento storico questo orologio segna le “dodici meno cinque”: significa che manca poco a quella che può essere una mezzanotte e quindi il buio assoluto, oppure mezzogiorno e quindi, simbolicamente, una nuova luce per Naro. Quest’anno saranno proprio i cittadini naresi a deciderlo”.

Come volete impostare la campagna elettorale?

“La nostra campagna elettorale è già cominciata molto prima della data di inizio ufficiale. Mentre gli altri si affannavano a costruire una lista “forte” a prescindere dai possibili compromessi e sotterfugi, noi lavoravamo su come riuscire concretamente rilanciare la nostra Naro. È indubbio che la nostra campagna elettorale sarà incentrata sul far conoscere ad ogni cittadino quella che è la nostra ricetta. Il nostro programma è semplice, ma non semplicistico. Non ci sono promesse assurde, ma solo interventi sostenibili e dimostrabili, anche perché non ci siamo inventati nulla, ma basta guardarsi in giro e prendere spunto da chi è più virtuoso di noi. Non è un questione di capacità, ma solo di volontà. Questo stiamo già dicendo ad ogni cittadino che andiamo a trovare nelle strade, nei vicoli, nelle piazze, senza dimenticare ovviamente di aprire gli occhi sui “soliti noti” che si celano dietro a improbabili volti nuovi. Perché è importante che i Naresi non vengano presi in giro per l’ennesima volta. E se mi consentite un piccolo slancio di ottimismo, credo che l’aria del cambiamento stia già investendo tutta la cittadinanza. Siamo indubbiamente un’incognita, un avversario scomodo che giorno dopo giorno sgretola le certezze di chi fino ad oggi ha deciso il bello e il cattivo tempo. E per questo ci temono e fanno bene. Siamo convinti che molti nostri avversari avranno delle sorprese amare all’aperture delle urne”.

Come vede Naro tra 5 anni, dopo il suo mandato?

“L’obiettivo è quello di rendere Naro semplicemente una città migliore. Per fare questo si deve innanzitutto rendere fieri i naresi della propria città. Non servono grandi opere o chissà quali interventi. Sono gli stessi cittadini che ci indirizzano verso la strada da seguire: basta sapere ascoltare. Per amministrare bene, bisogna uscire dal palazzo comunale e cercare il contatto diretto con i cittadini; ogni evidente disagio, richiesta o lamentela deve essere un’opportunità di rilancio e correzione dell’attività amministrativa, da prendere in considerazione con umiltà, amore per la propria città e dedizione verso il compito che un amministratore è chiamato a svolgere. Dunque tra 5 anni io sono sicuro di lasciare ai cittadini una Naro più pulita, più accogliente e con servizi più efficienti”.

Ci riassuma i punti principali del suo programma?

“La maggior parte delle linee programmatiche che proponiamo ai cittadini è realizzabile nel breve e medio termine, quindi entro i 3 anni. Sostenibilità e fattibilità sono gli aggettivi che caratterizzano le nostre proposte per arginare le lacune e le carenze che sono sotto gli occhi di tutti. Riassumo brevemente le linee programmatiche per ciascun ambito (e rimando i cittadini al nostro programma completo):

Amministrazione pubblica e servizi al cittadino

  • Rigore finanziario e accessibilità del bilancio comunale, attivazione bussola del risparmio.
  • Informazione continua e costante (mediante apposito ufficio) sulle opportunità di attingere a fondi stanziati da Regione, Stato, Europa e creazione bacheche digitali permanenti.
  • Potenziamento del servizio di trasporto urbano
  • Potenziamento del sito web del comune di Naro e creazione di almeno due zone wi-fi libero.

Lavori pubblici e territorio

  • Sfruttamento delle risorsa “Diga San Giovanni” attingendo ai fondi europei tramite il G.A.L. e riqualificazione della cittadella del canottaggio, con conseguente rivalutazione di questo sport.
  • Politiche energetiche da fonti rinnovabili per le utenze pubbliche e sistemazione manto stradale
  • Prevenzione strutturale sugli edifici scolastici e monitoraggio costante della relativa situazione igienico-sanitaria, predisposizione aree ricreative per bambini.
  • Progetto Zero rifiuti che prevede la raccolta differenziata porta a porta secondo il principio “più differenzi meno paghi”.

Agricoltura

  • Realizzazione della filiera corta dal produttore al consumatore che avrà a disposizione una quantità di alimenti a km zero
  • Espansione delle zone agricole a carico del comune da mettere a disposizione “gratuitamente” ai pensionati e alle famiglie a basso reddito e incentivi per recuperare terreni abbandonati
  • Attivazione dello “sportello verde” e di un numero dedicato all’informazione costante degli operatori del settore agricolo
  • Corsi di formazione con lo scopo di favorire la formazione di cooperative operanti nel settore e migliorare il livello di professionalità delle aziende presenti.

Attività commerciali

  • Incentivi sotto forma di bonus e sgravi fiscali sui tributi comunali da concedere a chi privilegia per i propri acquisti gli esercizi commerciali cittadini.
  • Rivisitazione del regolamento della vendita ambulante a vantaggio delle attività commerciali locali

Solidarietà e Politiche sociali

  • Abbattimento delle barriere architettoniche;garantire assistenza scolastica per i portatori di handicap e assistenza per i disabili in gravi condizioni e potenziamento A.D.I.
  • Attivazione delle procedure e degli interventi per la conclusione dei lavori e l’assegnazione degli alloggi popolari disponibili.
  • Organizzazione di cantieri di lavoro e cantieri di servizio per i disoccupati.
  • Potenziare il servizio della biblioteca comunale e attivare un servizio gratuito di utilizzo di internet e di dispositivi multimediali, utilizzabili anche dai cittadini diversamente abili.
  • Risoluzione del problema del randagismo e tutela degli animali di affezione mediante la realizzazione di un canile attraverso la concessione di contributi previsti dalla legge regionale 3 luglio 2000; durante la fase istruttoria, si provvederà a incentivare l’adozione dei cani senza proprietario attraverso specifici controlli pre e post affido.

Turismo, Sport e Spettacolo

  • Coordinamento degli operatori turistici secondo una logica di sistema che preveda la programmazione periodica di tavoli di lavoro.
  • Trasformazione delle risorse in attrazioni turistiche attraverso la fruibilità e l’informazione turistica mediante un’adeguata segnaletica di informazione al turista e uno specifico ufficio collocato in prossimità dei luoghi di arrivo dei visitatori.
  • Pubblicizzazione e valorizzazione del nostro Barocco, della diga San Giovanni e della Grotta dell’Istrice mediante una comunicazione mirata in collaborazione con le facoltà universitarie, le agenzie di incoming e lo sfruttamento massiccio della risorsa Internet. A questo scopo sarà creato un apposito sito web dedicato esclusivamente alla promozione turistica.
  • Promuovere e pubblicizzare le sacre rappresentazioni al fine di creare un’attrattiva unica per i visitatori della Fulgentissima; le associazioni culturali, teatrali e sportive.
  • Da un possibile risollevamento della situazione economica, scaturisce l’intenzione di utilizzare parte delle risorse per una maggiore valorizzazione di feste e manifestazioni che affondano le radici nella tradizione della nostra città: San Calogero, Primavera Narese, S.S. Cosma e Damiano (come fiera prettamente agricola) ed Estate Narese (Festa dell’Emigrato).

Cosa pensa della amministrazione uscente?

“È sotto gli occhi di tutti che l’amministrazione uscente abbia sostanzialmente fallito: lo dicono i cittadini. I Naresi non si riconoscono in questa città sporca, inefficiente e che di turismo ne ha sentito parlare soltanto di striscio. Sarebbe veramente il colpo di grazia concedere il bis (o meglio il ter) ad un’eventuale amministrazione Morello. Ma credo che, senza fare grossi sforzi intellettuali, i Naresi lo hanno capito”.

Quale sarà il suo impegno per far sì che i giovani naresi abbiano un futuro nella propria città?

“Se saremo bravi a risvegliare nei giovani, l’amore per questa città, allora potremo iniziare a parlare di possibili imprese nel settore turistico, agricolo, commerciale e sportivo. Le potenzialità di Naro sono sotto gli occhi di tutti, ma se i giovani non amano Naro allora manca inevitabilmente quell’ingrediente fondamentale che innesca la scintilla dello sviluppo economico del territorio. Noi lavoreremo in questo senso”.

Ha già un identikit della sua giunta?

“Chi mi affiancherà in Giunta sarà sicuramente l’espressione naturale dei gruppi lavoro. In questo momento gli assessori designati sono: Giuseppe Lombardo, 33 anni, laureato in economia del turismo per la delega allo sport, turismo e spettacolo; Rossana Granaro, 35 anni, laureata presso l’Accademia di Belle Arti per la delega alle politiche sociali”.

Se sarà eletto quale sarà il suo primo intervento?

“I primi interventi saranno sicuramente quelli che tutti i cittadini ci hanno richiesto e che ci continuano a chiedere ad ogni nostra visita durante il “porta a porta”. Quindi non parliamo di cose impossibili da realizzare, ma di piccoli interventi distribuiti sul territorio che riguardano in buona sostanza la pulizia, il decoro e la sicurezza di tutti i naresi: pulizia nei luoghi immediatamente adiacenti ai monumenti, discariche a ridosso del centro abitato, buche e dissesti stradali, illuminazione di vie e quartieri troppo spesso dimenticati. Sicuramente partiremo da qui per poi estendere il nostro raggio d’azione e perseguire l’obiettivo che ci siamo prefissi di una Naro pulita, accogliente ed efficiente”.

Qual è il suo sogno nel cassetto?

“Il mio sogno nel cassetto è quello di una Naro in cui i giovani decidono di sposarsi e fare crescere i propri figli senza più il timore di perderli per la ricerca di un’opportunità altrove. Sogno una Naro che offre alle future generazioni un’opportunità di restare e di costruire a Naro e per Naro il proprio futuro. L’unico modo di avvicinarsi a questo sogno è quello di lavorare affinché i giovani naresi possano sentirsi fieri della città in cui vivono”.

Vuole fare un appello ai cittadini? Perchè votare voi?

“L’opportunità” è un gruppo di giovani innamorati di Naro, con la voglia di spendersi per questa città, infuriati e indignati per come è stata amministrata negli ultimi decenni, non disposti ad alcun compromesso pur di vincere le elezioni, desiderosi di disegnare un nuovo scenario politico che non sia incentrato sui “soliti noti” o chi per loro, aperti ai problemi di ogni singolo cittadino. Se i cittadini naresi percepiranno questo messaggio allora non potranno fare altro che darci fiducia. Una nostra vittoria alle prossime elezioni equivale alla vittoria di tutti i Naresi. Il vento è cambiato, basta solo aprire le finestre per fare entrare questa nuova aria fresca e pulita”.

Elisa Verga (Grandangolo – TeleTua)