monte-saraceno1Il quindici maggio in interreazione con il liceo scientifico di Ravanusa, si porta avanti un progetto scuola-cultura- territorio;  grazie alla professionalità dell’archeologa dei Sicani del monte saraceno Colomba Di Pasquali  è stato possibile fare apprezzare agli alunni la bellezza del territorio che li rappresenta. Dopo una lezione tecnico didattica si è passati ad una visita storico culturale del santuario della Muculufa, un pendio scosceso e sormontato da un’imponente  crosta rocciosa che testimonia la presenza di un grande villaggio a partire dal III sec a.c.,con annesso un santuario di rilevata importanza per tutti i villaggi limitrofi. Il tutto testimoniato dalla presenza di grotte castellucciane e da ceramiche d’immensa bellezza esclusive del maestro Muculufa. Gli alunni oltre ad ammirare le meravigliose scene paesaggistiche percorse a valle dal maestoso fiume Salso antico Himera un tempo navigato da tutti coloro che approdavano alla foce del fiume di Licata per raggiungere posti interni  dove insediarsi (attratti dalla fertilità del terreno protetto allora dalla loro dea Demetra e Kore) hanno concluso l’escursione con degustazioni. I Sicani del monte Saraceno soddisfatti ma nello stesso tempo amareggiati per la visione intravista del loro tanto amato monte che purtroppo per vandalismo,inciviltà fumeggiava da lontano; per fortuna le aquile  del Bonelli sormontavano il cielo,come ad incitare che il loro lavoro fino ad oggi é stato e continuerà a svolgersi efficaciamente per una giusta causa(rivalutare e difendere il bene comune), infatti è proprio la cultura che rende l’uomo libero. A dispetto dell’obbrobrio compiuto al Monte Saraceno i Sicani non si arrendono e nulla impedirà alla luce di posarsi su di esso, ciò che l’uomo cinico, egoista vuole oscurare  sarà  incondizionatamente illuminato.