Durante un normale controllo di polizia in materia di pesca in pieno centro cittadino, a pochi metri dal Comune di Licata, una pattuglia con due uomini e due donne della Guardia costiera dell’Ufficio circondariale marittimo licatese hanno subito una violenta aggressione da parte di un soggetto, gia’ noto alle Forze dell’ordine.
Quando i militari hanno notato quattro cassette di pesce fetido e in pessimo stato sul marciapiede di Corso Umberto, domandando ai presenti chi fosse il proprietario e non ricevendo risposta, hanno proceduto al sequestro del prodotto.
Ad operazione quasi ultimata, dopo insulti e minacce pesanti rivolte ai militari, Giuseppe Santamaria, 35 anni, di Licata, che gia’ in passato si era reso protagonista di minacce agli uomini della Capitaneria di porto e per cui nei prossimi giorni dovra’ comparire in udienza ad Agrigento davanti al giudice, prendeva una busta con tre pesanti meloni (nella foto) e la lanciava con forza e rabbia contro la vettura della Guardia costiera.
I pesanti prodotti scagliati hanno rotto i vetri del mezzo, colpendo sul volto le due donne militari a bordo, che hanno riportato ferite da taglio e traumi da contusione alla testa.
I militari si sono subito recati al pronto soccorso dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso di Licata, dove hanno ricevuto le prime cure.
Il gesto compiuto, che non ha bisogno di ulteriori commenti, comporterà un ulteriore inasprimento dei controlli e dell’attivita’ che gia’ da tempo e’ svolta in sinergia dalle forze dell’ordine licatesi, tesa al contrasto quotidiano dell’abusivismo e all’illegalita’ in una citta’ in cui, ormai, bisogna aspettarsi davvero di tutto.












