pistola_mano_armata_NQuando è arrivata una segnalazione anonima al centralino del 113 “C’è una sparatoria in corso, correte subito”, l’operatore ha pensato ad un agguato.   Sul posto si sono portati subito i poliziotti delle Volanti della Questura di Agrigento. Non avrebbero immaginato però che si trattava della scena di un film registrata abusivamente, senza alcuna autorizzazione. E’ successo ieri, in contrada San Benedetto, nella zona industriale di Agrigento. A telefonare è stato un passante, convinto che c’era in atto una vera e propria sparatoria. Quando gli agenti sono arrivati sul posto armi in pugno, hanno trovato pistole a salve e cameraman in azione. La sparatoria era in realtà la scena di un film di mafia intitolato “Storia di un boss”, scritto e diretto da una ragazza catanese. I poliziotti delle Volanti diretti dal commissario capo Alfredo Cesarano, stanno valutando se denunciarla per il reato di procurato allarme.