Non ce l’ha fatta Rita, la bambina di due anni e otto mesi di Modica affetta dal morbo di Niemann Pick. È morta all’alba, nella sua casa nel Ragusano, tra le braccia dei genitori. Era in attesa delle cure Vannoni, come imposto agli Ospedali Civili di Brescia, il 28 maggio scorso, dal Tribunale del lavoro di Ragusa, ma non sono stati trovati medici disposti a applicare la terapia Stamina.
La terza infusione, che gli era stata negata e poi imposta, non è arrivata perché ci sarebbero stati obiettori di coscienza tra i medici che si sarebbero rifiutati di applicare quella che il giudice aveva definito una cura compassionevole. Una valutazione opposta a quella espressa dalla Corte Europea dei diritti dell’uomo che, nel motivare che “non ha leso alcun diritto” la decisione delle autorità italiane di rifiutare l’accesso al metodo Stamina, ha scritto che “a oggi il suo valore terapeutico non è stato provato scientificamente”. Una disputa giurisprudenziale che non intacca la “tantissima rabbia” che vivono Carmelo e Ausilia Lorefice, i genitori di Rita. Che annunciano: “Questa storia non finisce qui”.
“Non può e non deve passare in sordina – sottolinea il papà della piccola – e non intendo mollare una cosa nella quale ho creduto e per cui mi sono battuto e continuerò a farlo perché altri non debbano subire quello che stiamo passando noi”. I genitori della bimba non vogliono parlare con i giornalisti, non sono ancora pronti, e lasciamo messaggi con sms o veloci interlocuzioni. “Scusateci, ma questo non è il momento adatto, non ce la sentiamo, ci sarà tempo e modo”.
E il tempo della rabbia scatta anche su Internet, e in particolare sul gruppo ‘Gli occhioni di Rità, dove campeggiano una foto della piccola e la scritta “…i tuoi profondi occhioni neri adesso brilleranno intensi più che mai da lassù!!!”. Sul profilo Fb, che ha 1.828 ‘mi piacè, è postata una citazione di Dietrich Bonhoeffer, teologo luterano tedesco protagonista della resistenza al Nazismo: “Il senso morale di una società si misura su ciò che fa per i suoi bambini”. Ma ci sono anche messaggi duri e dolorosi. C’è il ricordo di Giuseppe: “Rita… cucciola… siamo stati insieme a Brescia… il mio cuore è devastato e non riesco ad accettare che tu non ci sei più”. Una coincidenza tragica la data della morta di Rita invece per Claudio: “sei volata via – scrive – lo stesso giorno del mio angelo un anno fa, hai lo stesso peluche di Minnie e hai lottato come noi con i tuoi fortissimi genitori contro la disumanità per un atto dovuto di amore che erano le cure staminali, ma dove è la compassione umana?”.
“Non è possibile! Un’altra vittima…” posta Sonia. Mentre a sintetizzare gli umori di tutti su Fb è il messaggio di Sara: “Non ci sono parole… solo tanta rabbia… ma adesso neppure questa serve… solo tutto il nostro cuore per te per voi che restate”.
I funerali della bambina saranno celebrati domani nella chiesa del Sacro Cuore di Modica.












