tribunale-aulaIl Tribunale del Riesame di Palermo ha rigettato il ricorso presentato dal sostituto procuratore della Repubblica, Salvatore Vella, avverso la decisione del Gip del Tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano che aveva respinto la richiesta di cattura di Antonino Baio, il 74enne imprenditore di Favara,  condannato a 30 anni di reclusione per l’omicidio dell’imprenditore e suo compaesano Calogero Palumbo Piccionello, ammazzato a 67 anni. La decisione è stata depositata stamani dopo che l’udienza era stata celebrata la scorsa settimana. I giudici del Riesame hanno ritenuto fondate le argomentazioni dei legali di fiducia dell’imputato, che ha confessato il delitto, gli avvocati Giovanni Castronovo e Antonino mormino. Per Baio, dunque, resta confermata la misura cautelare dell’obbligo di dimora a Caltanissetta.