I giudici della prima sezione penale del Tribunale di Agrigento (presieduta da Giuseppe Melisenda Giambertoni) hanno lo condannato a 4 mesi di reclusione per l’accusa di istigazione alla corruzione l’ex sindaco di Licata Angelo Graci. Secondo l’accusa “fece pressioni illegittime contro l’allora amministratore delegato di Girgenti Acque, Giuseppe Giuffrida, e in cambio della consegna degli impianti idrici voleva che assumesse la figlia”. Il Pm Giacomo Forte, che aveva concluso la requisitoria prima del trasferimento, aveva chiesto 9 mesi. L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo, ipotizza che dietro la consegna degli impianti idrici dai Comuni a Girgenti Acque (passaggio dovuto alla privatizzazione del servizio idrico) ci sarebbero state pressioni indebite.
Graci Angelo è stato, altresì, condannato al pagamento del risarcimento danno in favore del Consorzio Tre Sorgenti, assistito dall’Avv. Rosario Didato, nella misura complessiva di €. 3.000,00, oltre al pagamento delle spese di assistenza difensiva liquidate in €. 2.322,00, oltre spese generali e accessori di legge.












