Diego-GiardinaDiego Giardina dice :“Occorrono strutture ancora più competitive, perché in Italia sta calando il numero di imprese agricole, a fronte di un aumento della superficie media. Ma solo un terzo delle aziende agricole può dirsi efficiente”. A dirlo è il Rapporto dell’Osservatorio economico di Confai Academy sull’evoluzione della struttura agricola nel nostro Paese, in fase di ultimazione, ad opera della corporate university del settore agricolo e agromeccanico.
“Dal 2000 a oggi le aziende agricole in Italia sono diminuite del 35%, mentre la superficie aziendale ha registrato una crescita di oltre il 30%, tanto che ci stiamo movendo verso modelli aziendali più consoni alle esigenze di un’agricoltura moderna”, osserva Enzo Cattaneo, segretario generale di Confai Academy.
Tuttavia, il processo in atto è ancora troppo lento. “Parliamo in definitiva di una superficie aziendale media di soli 8 ettari – fa notare Sandro Cappellini, coordinatore nazionale di Confai -. E, se eliminiamo dal novero delle aziende censite la miriade di realtà non professionali, assolutamente incapaci di confrontarsi con i mercati, ci rendiamo conto che parliamo di poco più di mezzo milione di imprese agricole efficienti”.
Rispetto al quadro così delineato, il rapporto di Confai Academy individua nel ruolo delle imprese agromeccaniche un importante fattore di dinamizzazione della struttura aziendale agricola italiana.