Individuati gli autori dei furti con danneggiamento compiuti l’anno scorso all’Istituto comprensivo statale “Salvatore Quasimodo” di Licata. I poliziotti del Commissariato di pubblica sicurezza di Licata, dopo un’accurata attività investigativa, sono risaliti alla “banda” di ragazzini, composta da tre minori, ritenuti responsabili di altrettanti raid nella suddetta scuola. Si tratta di uno studente sedicenne, che fino all’anno scorso frequentava lo stesso plesso scolastico, e due suoi amici, entrambi di dodici anni, impunibili per legge. Il più grande, invece, è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo con l’accusa di furto e danneggiamento. Dopo mesi di indagini, gli agenti diretti dal dirigente Giovanni Minardi, e sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Agrigento, hanno chiuso il cerchio intorno agli autori dei tre gesti commessi nelle ore serali e notturne ai danni della scuola. I tre ragazzi erano entrati nella struttura, rovistando un po’ dappertutto e danneggiando banchi e sedie, nonché riversando sul pavimento delle aule materiale didattico. Sono stati sufficienti il senso civico della classe docenti e di decine di alunni, che, collaborando con la Polizia, hanno dato gli spunti investigativi che, condotti anche all’interno dell’istituto, hanno permesso di individuare gli autori. Una volta identificati i poliziotti hanno deciso di eseguire anche delle perquisizioni e in casa di uno dei tre è stata trovata la “prova” del loro coinvolgimento negli episodi di furto. Sono stati, infatti, ritrovati due palloni, rubati nell’istituto. Prontamente messi di fronte alle loro responsabilità davanti ai genitori qualcuno avrebbe già cominciato a collaborare.












