La sezione misure di prevenzione del Tribunale di Agrigento ha disposto il sequestro di un’azienda zootecnica, consistente in un maxi allevamento, con oltre duecento capi di bestiame fra pecore e capre, ritenuto di proprietà dell’ex capo di Cosa Nostra agrigentina, Giuseppe Falsone. L’attività è intestata alla madre Teresa Boncori. Il sequestro è scattato il giorno dopo la condanna a 13 anni e 6 mesi di reclusione, per tentato omicidio, inflitta a Calogero Falsone, fratello maggiore di Giuseppe. Sarebbe emerso una sproporzione fra i redditi dichiarati e i beni posseduti. Secondo l’accusa il boss campobellese e i suoi familiari avrebbero investito le risorse di Cosa Nostra nell’azienda zootecnica.
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