Provincia-Prefettura“Incontro proficuo quello di oggi, il fenomeno d’altronde lo merita, perché i numeri sono importanti e i furti di rame stanno provocando disagi a non finire. Il reparto di prevenzione crimine della Sicilia lavorerà da oggi costantemente in provincia di Agrigento, controllando la linea di Enel e svolgendo servizi di prevenzione e repressione. Lo stesso faranno i reparti dei carabinieri dislocati nei comuni agrigentini”. Lo ha stabilito il ministro dell’Interno Angelino Alfano, che ha presieduto un vertice alla Prefettura di Agrigento dedicato ai continui furti di cavi elettrici di rame, che stanno mettendo in ginocchio le imprese agricole della zona orientale dell’Agrigentino. Nei giorni scorsi ci sono stati anche due conflitti a fuoco tra carabinieri e bande di ladri di rame. Al vertice hanno preso parte il vice capo della polizia-direttore centrale della polizia criminale prefetto Francesco Cirillo, i comandanti regionali di carabinieri e guardia di finanza, Giuseppe Governale e Ignazio Gibilaro, il prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, i responsabili provinciali e regionali dell’Enel e i sindaci di Naro, Lillo Cremona, di Ravanusa, Carmelo D’Angelo, di Campobello di Licata, Gianni Picone, di Canicattì, Vincenzo Corbo, ed il vicesindaco di Licata, Angelo Cambiano, le zone maggiormente colpite. Per contrastare i furti i controlli di polizia, carabinieri e guardia di finanza saranno potenziati. In azione anche le Fiamme gialle e il gruppo Interforze coordinato dal Questore di Agrigento, che effettueranno controlli a depositi e ditte sospette.  “La provincia di Agrigento – ha aggiunto il ministro Alfano – patisce il 9 percento di tutti i furti che ci sono in Sicilia. Dunque il fenomeno è importante, ma non è in vetta alla classifica siciliana. Il punto fondamentale è che si assiste ad una vera e propria aggressione. Il blocco dell’energia danneggia la produzione degli imprenditori locali. Oltre alle decisioni di rafforzare controlli e personale – ha continuato il ministro dell’Interno – , il questore di Agrigento ha riconfermato il gruppo interforze locale che lavora con scopi preventivi e repressivi. Dopodomani, inoltre, firmerò un protocollo di legalità contro i furti di rame con tutte le organizzazioni interessate e con le categorie. Il tema del contrasto a questo genere di furti, che sono contro la proprietà privata, contro le imprese e che incide sulla fornitura energetica, sarà al centro del semestre europeo. Terrò il punto anche sulla questione che – a mio avviso – investe il tema della criminalità organizzata”. “E’ mia intenzione – ha spiegato ancora Angelino Alfano – esportare questo ‘modello Agrigento’ con tavoli permanenti in tutti i capoluoghi di provincia per fare un punto su come si possa collaborare tra enti locali e sistema nazionale di sicurezza, al fine di prevenire questo genere di episodi”.