Nell’ambito delle attività di controllo tese alla salvaguardia dell’ambiente marino ed al corretto uso degli specchi acquei del litorale di giurisdizione, il personale della Capitaneria di porto di Porto Empedocle ha concluso nella notte tra domenica 20 e lunedì 21 luglio scorso un’importante operazione di polizia giudiziaria tesa al contrasto del fenomeno degli sversamenti illeciti di reflui in mare.
Dopo una serie di appostamenti svolti nelle ultime due settimane lungo i lidi del territorio di Porto Empedocle, i militari della Guardia costiera – attorno alle tre del mattino, al termine dei festeggiamenti svolti in porto in onore della Madonna del Carmine – si sono recati in contrada Punta Piccola ed hanno sorpreso la titolare di un bar/ristorante, adibito anche a stabilimento balneare nella adiacente porzione di arenile, mentre sversava in mare, mediante una tubazione di gomma, sostanze liquide maleodoranti di origine organica provenienti da una fossa biologica.
La legale rappresentante della ditta (M.C., 53 anni, residente a Porto Empedocle) è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Agrigento per immissione di rifiuti nelle acque, che prevedono la pena dell’arresto da 3 mesi a 1 anno o l’ammenda da 2.600 a 26.000 euro. Analoga notizia di reato è stata elevata ad altre tre persone (A.C., 49 anni, S.B., 56 anni, G.B., 24 anni, rispettivamente sorella, cognato e nipote della titolare) sorprese ad effettuare lo scarico abusivo in mare. La fossa biologica e la pompa ad immersione utilizzate per lo sversamento sono state sottoposte a sequestro giudiziario. Ulteriori accertamenti sono in corso a cura delle competenti autorità sanitarie per verificare lo stato di salubrità ed igiene dei locali di cucina annessi all’esercizio commerciale.
Nel corso di una distinta attività di controllo, svolta giovedì 17 luglio in località San Leone, militari della Guardia costiera hanno proceduto a rilievi fotografici e ad un campionamento di acqua di mare in un tratto di costa interessato da presenza di liquami e chiazze galleggianti di colore scuro. Il materiale prelevato è stato inoltrato all’Arpa per gli accertamenti di competenza.
La Capitaneria di porto – Guardia costiera di Porto Empedocle sta intensificando, d’intesa con le forze di polizia e le Amministrazioni Comunali interessate, le operazioni di vigilanza tese al ripristino delle condizioni di sicurezza e salvaguardia ambientale delle aree portuali e demaniali marittime e degli specchi acquei del litorale di giurisdizione, con il costante impiego di pattuglie di militari anche in orari notturni ed in abiti borghesi.












