Niente di fatto nella riunione di ieri tra il Mit, la rappresentanza della Regione Sicilia e le associazioni siciliane. Il direttore Dott.Finocchi ha chiaramente detto che la Sicilia deve adeguarsi alle normative europee come hanno fatto gli altri Stati membri, organizzandosi di conseguenza e portando come esempio le arance di Valencia (Spagna) che riescono ad arrivare nei nostri mercati rispettando le ore di guida, facendo una specie di staffetta tra gli autisti: quelli che consegnano la merce non sono mai quelli che hanno fatto il carico, i quali vengono sostituiti durante il percorso; per farla breve occorrono quattro autisti per fare un trasporto di circa 1.500 Km. L’ipotesi, a nostro giudizio, è improponibile: riusciamo a malapena a pagare due autisti, figuriamoci quattro. Per quanto riguarda i fondi delle piattaforme logistiche, risultano al momento in perenzione in quanto non spesi nei tempi dovuti. Sulle tariffe sullo Stretto di Messina il Mit ha promesso risposte certe entro settembre. Alle ditte che invece devono ancora ricevere l’ecobonus 2010 e che a noi risultano regolari, il direttore ha suggerito di fare ricorso. Le associazioni hanno avanzato per l’ennesima volta la richiesta di essere rappresentati al Comitato centrale dell’Albo Autotrasportatori, in virtù del fatto che la Regione Sicilia, essendo a Statuto autonomo, ne ha diritto; a questo proposito il consigliere del ministro Dott. Girlanda verificherà la possibilità di fare partecipare un rappresentate della Consulta regionale. Per concludere, l’unica nota positiva è che il Sottosegretario De Caro si è reso disponibile con la Regione Sicilia a collaborare per fare approvare progetti siciliani che si pongano come obiettivo l’organizzazione della logistica in Sicilia; a tal fine ha proposto di fare partecipare i tecnici del Mit nella riunione che verrà convocata per settembre presso l’Assessorato regionale trasporti siciliano. E’ chiaro che ne’ il Mit ne’ la Regione Sicilia hanno intenzione di risolvere in nostri problemi nel breve periodo, né hanno proposto soluzioni percorribili, ma solo impegni e promesse. Come al solito. A questo punto la decisione passa alla base sulle azioni che intendiamo intraprendere. Intravedo un autunno all’insegna delle proteste.
Salvatore Bella