prete-collare_386292“Occhio, quel ‘parrino’ c’ha l’amante”. La “carriera” del prete rischia di spezzarsi nel cuore di un’estate qualunque. Allo storico arciprete di Taormina è arrivata una lettera: “Il 18 agosto il tuo incarico può ritenersi concluso”. Il prete, l’amante, l’estate, la città siciliana affollata di turisti. C’è di tutto in questa storia che sembra uscita da un film di Lino Banfi degli anni Ottanta.

Pettegolezzi raccontati dal Corriere della Sera. Ne parlano tutti qua, perfino il Consiglio Comunale, dove un esponente di opposizione ha chiesto un intervento del Comune presso la Curia per chiarire la posizione del parroco. Perché il prete da queste parti è assai apprezzato. Ha fatto riaprire tutte le piccole chiese di Taormina, ha fatto rivivere opere dimenticato e dato lustro al Patrono. Adesso però i “pissi pissi” sussurrano scomode speculazioni


L’arciprete avrebbe un’amante, una giovane ragazza locale. “Anche l’altra mattina era in spiaggia, ccu Idda e sua madre”, segnala una voce anonima riportata dal Corriere. Sicilia, terra antica che ribolle calore nelle sue vene, specialmente d’estate. Se ne parla – eccome se se ne parla – voci, maldicenze, chiacchiere. C’è chi parla di calunnie. E intanto i sussurri sono arrivati fino alle orecchie dell’arcivescovato di Messina che ormai avrebbe deciso.

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