licata-portoNel primo pomeriggio di domenica 24 agosto, sono stata dirottate nel porto di Licata 3 unità della Guardia Costiera con a bordo 277 migranti ( tra cui 23 donne e 115 minori) di provenienza egiziana, eritrea, somala e siriana.

Le unità della Guardia Costiera, la CP 401 “Oreste Cavallari”, la CP 267 e CP 289, stanziate a Lampedusa, hanno recuperato gli immigrati nel Canale di Sicilia da un pattugliatore Maltese ed erano dirette a Trapani, quando, a causa delle avverse condizione meteomarine hanno dovuto ripiegare nel porto licatese.


Nonostante la totale assenza di preavviso, data dall’esigenza di riparare in porto, in brevissimo tempo la macchina organizzativa si è messa in moto riuscendo in poche ore a far sbarcare il prezioso carico umano, che è stato visitato da medici dell’ASP, identificato dalla Polizia e imbarcato successivamente su atobus diretti ad Agrigento, Trapani e Caltanissetta per la sistemazione in idonee strutture.

In banchina ad attendere le unità della Guardia Costiera, oltre agli uomini dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Licata, anche Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, Protezione Civile, Croce Rossa Italiana, Guardia Costiera Ausiliaria e 118. Non si sono verificati particolari problemi di ordine pubblico o sanitario. Dei 277 immigranti solo qualche leggero malessere o abbassamento di pressione prontamente assistito dal personale medico dell’ASP e del 118.

In un contesto di emergenza nazionale e Siciliano in particolare, la macchina istituzionale e dei volontari Licatesi, hanno dato prova di grande capacità, sinergia e spirito umano, dimostrando efficienza e professionalità in tutti i campi.