Aveva ricevuto un ammonimento e l’obbligo di stare lontano dai luoghi frequentati dall’ex moglie. Non solo si è avvicinato, ma portandosi sotto l’abitazione della donna l’ha insultato pesantemente e minacciata di morte. Il tempestivo intervento dei poliziotti del Commissariato di pubblica sicurezza di Licata, ha evitato il peggio. Scattata la segnalazione all’Autorità giudiziaria, l’altro ieri il Gip del Tribunale di Agrigento ha sostituito l’ammonimento con la nuova misura cautelare degli arresti domiciliari. Così D.C.C., 42 anni, licatese, è stato arrestato dai poliziotti, diretti dal dirigente Giovanni Minardi. All’uomo prelevato dalla propria abitazione gli è stato notificato il nuovo provvedimento. E’ ritenuto responsabile di stalking, lesioni, maltrattamenti in famiglia, danneggiamento e minacce ai danni dell’ex coniuge. L’episodio che ha portato al fermo del licatese è avvenuto il 16 agosto scorso, l’indomani di ferragosto, anche se questa brutta storia ha avuto inizio da diversi mesi, quando la coppia, aveva deciso di separarsi.












