Il personale della Capitaneria di porto – Guardia costiera di Porto Empedocle congiuntamente con la Questura di Agrigento, ha denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Agrigento, un venditore ambulante per violazione delle norme in tema di commercializzazione di prodotti ittici.
Si tratta di C.S., 33 anni, empedoclino, fermato dagli agenti della Polizia di Stato, alla guida di un’autovettura risultata sotto sequestro, a cui è stato contestato la violazione degli obblighi di custodia del medesimo veicolo. A bordo dell’auto sono quindi stati rinvenuti oltre 30 kg. di pesce destinato alla commercializzazione, sotto misura ed in cattivo stato di conservazione. Dopo i controlli effettuati dai militari della Guardia costiera, intervenuti su richiesta dei poliziotti, a carico del trasgressore (già noto alle forze dell’ordine a seguito di precedenti condanne per truffa) è scattata la segnalazione per detenzione di specie ittiche di taglia inferiore a quella minima consentita, commercio di sostanze alimentari nocive ed in cattivo stato di conservazione, truffa aggravata, violazione colposa di doveri inerenti la custodia di beni sottoposti a sequestro. Il prodotto ittico è stato a sua volta sequestrato e, dopo gli accertamenti condotti da personale veterinario dell’Asp 1 di Agrigento, dichiarato non idoneo al consumo umano, per essere successivamente smaltito ai sensi di legge al fine di evitare problemi alla salute pubblica.
Nel corso di una distinta attività, i militari della Guardia costiera hanno provveduto alla rimozione di un’auto in sosta vietata all’interno dell’area portuale di Porto Empedocle e priva di copertura assicurativa obbligatoria. Nei confronti del proprietario del veicolo, F.S., 37 anni di Palermo, sono state elevate due sanzioni, rispettivamente da 41 euro e 841 euro. La vettura, subito sottoposta a sequestro amministrativo, è stata rimossa e trasferita presso un deposito di Agrigento, e potrà tornare nella disponibilità del proprietario solo dopo esibizione di ricevuta di pagamento delle sanzioni e di almeno sei mesi di copertura assicurativa per responsabilità civile.
Un diportista è stato infine sanzionato per aver ancorato la propria unità (un catamarano a vela di circa 14 metri) all’interno dello specchio acqueo portuale di Porto Empedocle, senza autorizzazione della Capitaneria di Porto, in violazione dell’ordinanza che, per motivi di sicurezza e tutela della pubblica incolumità, regola navigazione ed ormeggio nello scalo empedoclino. A carico del trasgressore, P.F.H., cittadino belga di 34 anni è stata elevata una sanzione da 2.064 euro.












