Aragona_579-06-35-05-4210Un gravissimo incidente si è verificato dopo le 12.30 all’interno della riserva delle Maccalube, ad Aragona. Dalle prime frammentarie notizie filtrate fino ad ora, due bambini mentre erano in visita in compagnia del padre sarebbero stati risucchiati da uno dei vulcanelli che improvvisamente avrebbe ripreso l’attività eruttiva sparando in aria fango bollente ad  alcune decine di metri. Il corpo senza vita di una delle due vittime – una bimba di sette anni di Aragona, figlia di giovane carabiniere che presta servizio a Joppolo Giancaxio.maccalube6E’ stato recuperato dopo quasi sette ore di ricerche il corpo di Carmelo Mulone, 9 anni, rimasto travolto e sepolto da una massa di fango dopo l’esplosione di alcuni vulcanelli all’interno della riserva delle Maccalube, ad Aragona. A ritrovarlo le squadre di soccorritori, che qualche minuto prima nello stesso punto avevano trovato gli occhiali del bambino disperso nel fango. Carmelo e Laura, fratello e sorella, figli di Rosario Mulone, un appuntato dei carabinieri in servizio alla Stazione di Joppolo Giancaxio, stamani si erano recati insieme in visita nella riserva. Improvvisamente, si è verificato il fenomeno cosiddetto di “ribaltamento”, dovuto alla pressione del gas dal sottosuolo, che in questo caso ha provocato una colonna di fango alta diversi metri, che ha travolto i tre. Una coppia di turisti tedeschi ha dato subito l’allarme. La piccola Laura di 7 anni, è stata estratta cadavere, poco prima delle 13. Vani sono risultati tutti i tentativi dei sanitari di rianimarla. Il  fratello, di poco più grande, Carmelo, è stato disperso fino a quando i vigili del fuoco l’hanno individuato e recuperato. Il padre, invece, è uscito lievemente ferito dall’esplosione. La Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un’inchiesta che è coordinata dal sostituto Carlo Cinque. L’indagine è condotta dai vertici dei carabinieri del Comando provinciale di Agrigento. Per tutto il tempo delle ricerche sul posto sono rimasti il prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, tutti gli ufficiali dei carabinieri in servizio al Comando di Agrigento. Giunti anche il comandante generale dell’Arma, Leonardo Gallitelli, che si è recato in ospedale dove sono stati anche trasportati i genitori dei due fratelli morti, trasferiti per un malore dovuto allo shock.

I soccorsi sono scattati immediatamente.
Nella riserva, che si trova a quattro chilometri di distanza dal centro abitato di Aragona e a 15 da Agrigento, vi sono pozze di fango argilloso che sobbollono e a volte avvengono eruzioni di grossa entità a causa del metano presente nel sottosuolo, che comportano espulsione di fango caldo, gas e acqua. La riserva è gestita da Legambiente.Sul posto carabinieri, vigili del fuoco e protezione civile.
La Procura di Agrigento ha aperto una inchiesta, la Regione Sicilia ha disposto la chiusura della riserva naturale affidata a Legambiente.