Il Gip del Tribunale di Agrigento, ha revocato la misura cautelare della presentazione alla polizia giudiziaria per la firma, ad Angelo Gallo, 54 anni, di Naro, coinvolto nell’operazione “La carica delle 104″ condotta dalla Digos e coordinata dalla Procura della Repubblica di Agrigento . Premiata l’istanza presentata dal suo legale difensore, l’avvocato Serena Gramaglia. La revoca del provvedimento è stata motivata per problemi di salute. Da risaltare la sensibilità del Gip Mosti, che ha valutato la richiesta poche ore dopo l’arrivo sul suo tavolo. Nei prossimi giorni gli avvocati difensori degli alteri sedici indagati presenteranno il ricorso al Tribunale del Riesame di Palermo, per chiedere la revoca o in alternativa la sostituzione con una misura meno afflittiva, e l’annullamento dell’ordinanza cautelare. Nel corso degli interrogatori si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Giuseppe Porcello, Alfonso Russo, Lorenzo Greco, Angelo Greco, Antonino Ragusa, Piera Daniela Lo Iacono, Emilio Attenasio, Antonio Alaimo, Giuseppa Gallo, Antonino Scimè, Daniele Rampello, Antonia Matina e Giuseppe Candioto. Hanno scelto di parlare, rispondendo alle domande del Gip, Gaetana Cacioppo, Salvatore Attanasio e Gianfranco Pullara. Un’indagine durata circa tre anni che ha svelato l’esistenza di due organizzazioni che avevano le loro basi operative, una a Favara, l’altra a Raffadali, e contavano sull’apporto di decine di medici collusi, che hanno tratto in inganno le speciali Commissioni provinciali, che dopo le visite rilasciavano idonea certificazione di invalidità, e consentivano così l’accesso alla fruizione di una pensione a decine di soggetti non aventi diritto.












