C’è un problema di sicurezza e ordine pubblico a Licata, dove si registra un interminabile elenco di episodi criminali, che sta assumendo il carattere di un bollettino di guerra. E sulla violentissima rissa avvenuta il 4 settembre scorso tra una decine di uomini, spunta anche una foto che ritrae la “battaglia” in strada, presso uno dei corsi principali di Licata. In quell’occasione due fazioni rivali hanno dato vita a una gigantesca rissa, mettendo a repentaglio l’incolumità dei passanti e dei commercianti del quartiere, che impauriti hanno deciso di abbassare le saracinesche dei propri negozi. I carabinieri e poliziotti, intervenuti, correndo non pochi rischi personali, sono riusciti a interrompere la violenza in corso dopo una buona mezz’ora. Ma incessante, soprattutto, è la sequela di attentati incendiari, che ha colpito, e che purtroppo continua a colpire, autovetture e altri mezzi in sosta, sia nel centro abitato, che in aree periferiche della città. Oltre quaranta i casi di incendi di auto dal mese di gennaio ad oggi. Tutti episodi apparentemente slegati tra loro, ma che gli inquirenti stanno cercando una chiave di lettura. In una nota inviata ai Ministri dell’Interno e della Difesa, Alfano e Pinotti, l’associazione “A testa alta” di Licata, ha chiesto più carabinieri e poliziotti sulle strade.












