5585-PAOLO_VIVACQUASi apre oggi il processo alla Corte di Assise di Monza per i cinque imputati dell’omicidio di Paolo Vivacqua, il «rotamat» milionario di Ravanusa ucciso il 14 novembre 2011 con sette colpi di pistola nel suo ufficio di Desio. Compariranno davanti la giuria popolare della Corte d’Assise presieduta dal giudice monzese Giuseppe Airò e con giudice a latere il collega Alessandro Rossato i due presunti mandanti dell’omicidio, l’ex moglie della vittima Germania Biondo e il suo presunto amante, l’investigatore privato Diego Barba, oltre al presunto intermediario Salvino La Rocca, che avrebbe assoldato, con la promessa di 60 mila euro, i due presunti killer Antonino Giarrana e Antonino Radaelli. È stata il Pm monzese Donata Costa, titolare dell’inchiesta, a firmare la richiesta di giudizio immediato ritenendo quindi di avere sufficienti elementi per ottenere la condanna degli imputati. Si costituiranno parti civili al processo i figli di Vivacqua e la convivente romena della vittima, che gli ha dato un figlio.

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