fiondaCon una fionda nascosti tra i ruderi di un palazzo da decenni in costruzione e mai completato hanno seminato il panico tra gli automobilisti ed i passanti esercitandosi in un vero e proprio tiro al bersaglio. Protagonisti di questa incredibile vicenda che per poco non ha provocato danni a una bambina di 8 anni che viaggiava in auto con la mamma e il papà, 4 adolescenti di Canicattì di età compresa tra i 9 e gli 11 anni che hanno concluso la loro serata negli uffici del commissariato. Tutto ha avuto inizio poco dopo le 20.30 di venerdì scorso.

Alcuni automobilisti in transito nel centralissimo largo Aosta, hanno segnalato alle forze dell’ordine, che qualcuno si divertiva a lanciare pietre nei confronti delle proprie vetture mentre passavano per quel posto. Uno di loro addirittura ha denunciato che un sasso lanciato da ignoti gli aveva sfondato il finestrino. Mentre polizia e carabinieri si recavano in largo Aosta zona molto trafficata a quella ora, al 113 è giunta la telefonata di una donna. La signora dal suo telefono cellulare avvertiva le forze dell’ordine che ignoti dopo il lancio di una pietra non solo avevano rotto il vetro della propria a automobile, ma avevano colpito la figlia che si trovava accanto a lei spaccandole gli occhiali da vista. Gli investigatori in un primo momento hanno pensato che l’autore di quella sassaiola poteva essere qualcuno ubriaco.


Poi però, quando hanno perlustrato la zona all’interno del palazzo hanno trovato il “gruppo” di ragazzini che molto divertito e non avendo ancora intuito che le forze dell’ordine si trovavano in quel posto proprio per loro, continuavano a lanciare pietre festeggiando con abbracci ed urla quando l’obiettivo era stato raggiunto quasi fosse una “battaglia navale”.

Fermati dai poliziotti, i quattro sono stati trasferiti in commissariato. Qualcuno di loro pur essendo in una età molto precoce ha avuto anche la prontezza per evitare di essere identificato, fornendo agli agenti generalità false proprio per evitare che venisse identificato. Considerata la loro giovanissima età gli agenti hanno avvertito i familiari dei 4 di quello che era accaduto.

Gli agenti hanno informato i papà e le mamme di quello che poco prima avevano combinato rischiando addirittura di “accecare” quella ragazzina colpita al volto da una pietra lanciata dalla fionda di cui erano in possesso. Colpo che come detto gli ha scheggiato gli occhiali. I 4 per il momento se la sono “cavata” con una tirata di orecchie dai loro genitori, ma non è detto che questa vicenda non possa avere ulteriori sviluppi.

Ma forse in loro è esploso il tentativo di trovare e provare qualche emozione forte. Magari avranno per una volta tentato – nel modo peggiore – di mettere da parte le nuove tecnologie nonostante fossero dotati di smartphone di ultima generazione.