Si reca in ospedale per farsi visitare dai medici del pronto soccorso del Barone Lombardo ma appena uscita dalla struttura sanitaria che si trova in contrada Giarre viene arrestata dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Canicattì con l’accusa di evasione dai domiciliari.
E’ questo quanto accaduto ad I..S. di 27 anni che si trovava agli arresti domiciliari perché venne ammanettata qualche mese addietro perché insieme ad altri due complici si era resa responsabile di una rapina compiuta ai danni di una gioielleria che ha sede nella vicina Camastra.
La ragazza, infatti, era agli arresti presso la propria abitazione perché in attesa di essere processata per quel colpo che aveva fruttato a lei ed ai suoi due complici ben 100 mila euro. A nulla sono valse le giustificazioni fornite ai carabinieri ai quali ha riferito di trovarsi in quel posto perché era stata ricoverata in ospedale per dei problemi di salute che aveva avuto.
Ieri, infatti, nei suoi confronti si è aperto il processo per direttissima ed il Giudice monocratico del Tribunale di Agrigento, dopo aver convalidato l’arresto, accogliendo le argomentazioni dell’avvocato Angelo Asaro, difensore di fiducia dell’imputata, rigettava la richiesta di custodia cautelare in carcere formulata dalla pubblica accusa.
La donna, dopo il processo, ha fatto rientro presso la propria abitazione.
Fonte: Carmelo Vella












