10734201_672002816254704_5710563823445248995_nLe luci di Natale , come ogni anno, arrivano per portare l’atmosfera di festa in città ma la crisi economica , che imperversa incessantemente anche dalle nostre parti, porta ben poco ottimismo soprattutto per  chi lavora in proprio.

Come si può vedere dalle foto, le serrande dei negozi chiusi aumentano sempre di più e la gente spende sempre meno a causa dell’incertezza lavorativa che, mai come adesso, non consente di fare progetti a medio – lungo termine.Una moria devastante figlia della crisi economica, della flessione dei consumi e della recessione.


Sui social network lo sfogo di alcuni canicattinesi. Questi alcuni dei messaggi apparsi sul gruppo “La mia città che….non vorrei”:

“ma che acquisti dobbiamo fare se non sappiamo neanche se domani avremo ancora uno stipendio in famiglia!!!!!!!!!!!!! la precarietà è diventata la padrona delle nostre vite ……………..e mi dispiace per i nostri commercianti ma sarà anche per quest’anno un Natale molto ma molto austero… (triste eufemismo per non dire povero)!!!!!!!!!!!!!!”

“Presto chiuderanno qualcosa come 27 negozi, solo a Canicattì questo è un malessere per il paese!!!”

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