Effettuata l’autopsia sul corpo di Alina Cordurache, la ventenne rumena uccisa a colpi di pistola nelle campagne tra Palma di Montechiaro e Licata. Per oggi è prevista la convalida del fermo del fidanzato di Alina e indiziato per omicidio. Il fatto è avvenuto nella tarda serata di mercoledì, secondo una prima ricostruzione, dopo una lite tra i due provocata dalla decisione di lei di porre fine alla relazione tra i due.
Il Pm di Agrigento, Andrea Maggioni, dopo ore e ore di interrogatori, ha disposto il fermo del fidanzato.
Intervento del Cif di Licata:
Noi del Cif di Licata, di fronte al recente fatto di femminicidio avvenuto nel nostro territorio, ribadiamo quanto la nostra presidente nazionale ha scritto in occasione della celebrazione del 25 novembre:
Il C.I.F., di fronte all’aumento esponenziale di uccisioni di donne e di violenze contro di loro in tutto il mondo , si interroga da tempo e incessantemente riscontrando sul problema unanime sensibilità associativa. Lo stile del C.I.F., che non è stato mai pura rivendicazione di potere od acquiescenza alle mode, per combattere l’emersione del fenomeno, individua percorsi educativi e formativi centrati sulla famiglia e basati sul rispetto della differenza antropologica.
Pur essendo gli strumenti legislativi fondamentali nella vita democratica di un Paese, la vera sfida contro la violenza sulle donne è quella culturale.
Non ci si occupa a sufficienza di educazione al rispetto, alla reciprocità, all’affettività, alla non-violenza.Troppi adulti non sentono come loro imprescindibile compito quello di essere educatori.
Poichè le cause della violenza sulla donna sono culturali e sociali, le politiche devono essere ripensate secondo una prospettiva di genere.












