comune-canicattiI dipendenti del Comune di Canicattì  chiedono un aumento delle ore lavorative rispetto a quelle che svolgono attualmente.

Si tratta di oltre un centinaio di ex precari, al quale il Comune ha assicurato un contratto stabile ormai da tempo  ma uno stipendio non certamente adeguato alle funzioni che svolgono.


La maggior parte dei dipendenti, infatti, hanno contratti per lo svolgimento di 21 ore lavorative settimanali e l’obiettivo è quello di arrivare a 36 ore la settimana, in maniera da potere avere una maggiore retribuzione.

Dal 2010 ad oggi, infatti, sono diversi i dipendenti del comune di Canicattì andati in pensione facendo diminuire di fatto la pianta organica.

Posti che attualmente sono rimasti vacanti ed ai quali a causa del blocco delle assunzioni non si è data alcuna continuità.

Al  palazzo Stella, sede della biblioteca comunale, si è svolta una riunione alla quale era presente il segretario della Cgi funzione pubblica Vincenzo Iacono ed il segretario comunale Domenico Tuttolomondo, oltre ad un gran numero di dipendenti part-time del comune di Canicattì.

“Abbiamo deciso- ha detto Vincenzo Iacono – di vedere quale sia il numero esatto del personale andato in pensione al comune e poi cercare di impiegare queste somme per un aumento delle ore al personale che lavora part-time presso il comune”.