Il giudice palermitano Sergio Mattarella è il nuovo presidente della Repubblica. Alla quarta votazione ha superato ampiamente il quorum di 505: 665 le preferenze per lui; 127 quelle per Ferdinando Imposimato, 46 per Vittorio Feltri; 105 le schede bianche.
Tutta l’aula della Camera era in piedi ad applaudire, tranne M5s e Lega. Quasi quattro minuti di standing ovation, un vero e proprio boato che è andato avanti per un po’. Alla fine dello scrutinio è stata la presidente della Camera Laura Boldrini a comunicare a Mattarella la sua elezione. Il neo capo dello Stato giurerà martedì alle 10.
LE DIFFICOLTA’ E LE SPERANZE. “Il pensiero va soprattutto e anzitutto alle difficoltà e alle speranze dei nostri concittadini. E’ sufficiente questo”, sono le prime parole di Mattarella da capo dello Stato. Nel pomeriggio, a sorpresa, il neo presidente ha visitato le Fosse Ardeatine. “L’Europa sia unita contro chi vuole trascinarci in una nuova stagione di terrore”, ha detto andando via.
Nello Musumeci: “Esprimo le più vive congratulazioni e l’augurio di buon lavoro al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La profonda conoscenza dei problemi della Sicilia, da parte del nuovo Capo dello Stato, sarà un valore aggiunto che contribuirà a restituire anche alla gente onesta dell’Isola il diritto di credere ancora nelle istituzioni”.
“Non poteva esserci scelta migliore. Sergio Mattarella è il nuovo presidente della Repubblica Italiana. Una persona dalla grande moralità e caratura istituzionale dimostrata in tutti questi anni di impegno politico ed istituzionale e la sua elezione alla più alta carica dello Stato è motivo di Orgoglio per tutta la Sicilia e i siciliani. Lo dichiara il senatore Giuseppe Marinello presidente della Commissione Ambiente e Territorio al Senato (Ncd).
“E’ stato eletto un galantuomo. Un uomo che porta dentro di sé
la storia di sofferenze di tanti italiani rispetto alla violenza e allo
strapotere della mafia”. Lo afferma il presidente della Regione siciliana
Rosario Crocetta, commentando l’elezione del Presidente della Repubblica,
Sergio Mattarella. “Un uomo che si è battuto negli anni per liberare la
politica da corruzione e malaffare. Un siciliano – continua Crocetta – di cui
sono orgogliosi tutti i siciliani e credo tutti gli italiani che vogliono che
nel Paese si realizzi quella svolta che porti allo sviluppo, alla serenità
sociale, alla coesione, alla fine di contrapposizioni tra nord e sud. Con
Mattarella vincono la difesa della Costituzione e l’unita nazionale. Come
presidente della Regione siciliana, sono orgoglioso che la prima carica dello
Stato dal ’46 in poi vada a un siciliano, così come la seconda carica
presieduta da un siciliano, entrambi antimafia, entrambi espressione della
Sicilia di cui sono orgoglioso e di cui sono orgogliosi i siciliani. Siamo
tutti con Mattarella. E ringrazio quei parlamentari siciliani che pur
appartenendo a schieramenti diversi, hanno votato Mattarella, comprendendo
l’occasione storica unica e forse irripetibile che ha avuto la Sicilia in
questo momento. Sarò a Roma per la celebrazione dell’insediamento, ma spero che
il presidente Mattarella possa venire presto a Palermo – conclude Crocetta –
per festeggiare sua elezione insieme a tutti i siciliani”.
“Orgoglio e grande gioia per tutti i siciliani in un giorno di festa che celebra l’elezione al colle di Sergio Mattarella.”
Così il Vice Presidente della Regione e Assessore regionale all’Istruzione e Formazione Mariella Lo Bello, a margine della elezione del Presidente della Repubblica.
“Mattarella – afferma – rappresenta l’onestà, l’equilibrio, la lungimirante cultura, l’impegno in favore dalla società. Le mie più vive congratulazioni a Sergio Mattarella . nella assoluta certezza che il suo contributo sarà fondamentale per interpretare e dare voce al popolo italiano, nel difficile momento di crisi. Il suo apporto, conclude, per la sua storia di uomo e di politico, sarà determinante nella salvaguardia di quei valori fondamentali rappresentati da democrazia e legalità.”
Elezione Mattarella, Il M5S all’Ars. I deputati Francesco Cappello e Sergio Tancredi
Cappello:
“Mattarella o é il risultato di una prova di forza tra PD e FI o é il risultato di una sceneggiata tra i medesimi protagonisti del patto del Nazareno. Fatto sta che con la sua elezione, ordinata da Renzi, ossia alla quarta votazione, il problema di tenuta democratica e di rappresentatività di questa istituzione si ripropone nelle stesse modalità del caso Napolitano. In ogni caso Mattarella e la sua elezione sono la rappresentazione di un Paese fortemente spaccato e conservatore. Il fatto che sia palermitano cambia poco per noi. La Sicilia rimarrà periferia del Paese, granaio, quando serve, per le casse dei padroni del vapore”
Tancredi:
“Figura della prima Repubblica, che evidenzia le contraddizioni di un governo teoricamente proiettato per cambiare tutto, ma in realtà ben lungi dal tradurre in realtà questo ipotetico proposito. La speranza è che si riveli un presidente che non si pieghi, come il precedente, a votare qualsiasi provvedimento, ma sia in grado di dire un secco no quando sara’ necessario,facendo valere le proprie prerogative nell’interesse del Paese e nella protezione della nostra carta costituzionale” .
Auguri al neo eletto Presidente Mattarella, a lui guardano con speranza gli italiani, ma in un momento di grave crisi economica ed occupazionale, abbandonati dalle istituzioni, ancor più accorato è lo sguardo che i siciliani gli rivolgono, orgogliosi di vedere un figlio di Sicilia nella più alta carica che possa ascoltare il grido di aiuto
On. Avv. Giusy Savarino
Presidente di Amunì Sicilia
Il Comune di Alcamo esprime al nuovo Presidente della Repubblica soddisfazione per l’esito delle elezioni e formula gli auguri a nome del Sindaco, della Giunta, del Presidente del Consiglio e del Consiglio Comunale tutto, per un proficuo lavoro a favore della nostra Nazione. Il Comune di Alcamo si fa interprete del pensiero dei cittadini alcamesi che, con orgoglio, si sentono rappresentati da un uomo figlio della nostra Terra di Sicilia che ha profuso già grande impegno istituzionale nei tanti anni di esperienza politica. Al Presidente Mattarella, raggiunto da subito con un messaggio, da parte del Sindaco Bonventre con il quale si ricordavano gli anni di amicizia e stima personale e familiare, la cittadinanza si unisce in un simbolico abbraccio per augurare buon lavoro, apprezzando le parole di speranza avute per i bisogni di tutti gli Italiani.
” Dopo la Presidenza del Senato la città di Palermo prende, anche, la Presidenza della Repubblica. Nulla da dire – sottolinea Vincenzo Figuccia, Coordinatore Provinciale di Palermo FI – sulla storia e sulla persona di Sergio Mattarella, oggi, Presidente delle Repubblica. Tuttavia voglio auspicare che sia all’altezza delle forti aspettative dei tanti siciliani che, in questi giorni, hanno guardato con speranza a questa elezione. Ci auguriamo – conclude il Coordinatore azzurro – che questo accada ma resta il fatto, innegabile, che il patto è stato violato. Per questa volta non siamo dominati dai piemontesi ma diciamo al Presidente della Repubblica che la Sicilia lo aspetta, fra un anno, per un primo bilancio “.
“Con l’elezione di Sergio Mattarella abbiamo scritto una bella pagina di storia per l’Italia, ma anche per quella parte della Sicilia impegnata nella lotta alla mafia, nella promozione della legalità e dello sviluppo”. Lo dice il senatore siciliano del Pd Giuseppe Lumia, capogruppo in Commissione giustizia.
“Mattarella – aggiunge – è un valido servitore dello Stato, garante della Costituzione. Un uomo capace di accompagnare il percorso di cambiamento di cui ha bisogno il nostro Paese e la necessità del nostro sistema politica di passare finalmente dalla Seconda alla Terza Repubblica”.
Alberto Firenze, presidente Ersu, sull’elezione del presidente della Repubblica <<Esprimo viva soddisfazione per l’elezione di Sergio Mattarella a presidente della Repubblica: è stato scelto uno degli statisti di più alto livello di cui l’Italia disponga. Nei prossimi sette anni, anche sotto l’input istituzionale del presidente Sergio Mattarella, sono certo che sarà rilanciato e stimolato – in tutte le istituzioni preposte – anche il tema del diritto allo studio, dei saperi e della ricerca: una diversa prospettiva per le nuove generazioni, per fare tornare a diventare l’Italia il paese in cui i giovani possano trovare tutti gli ingredienti per un futuro migliore e in cui si creino le condizioni per dare una nuova luce al nostro paese. Un elemento di soddisfazione in più è poi costituito dalla provenienza geografica del neopresidente, prova – ancora una volta – di come la Sicilia disponga degli anticorpi per curare i mali che affliggono il nostro paese e la nostra regione.>>
RENZI: “VIVA L’ITALIA”. L’elezione di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica rappresenta “sicuramente un punto saldo di riferimento molto alto per le riforme anche della Costituzione, in coerenza con la Carta”, ha commentato l’ex presidente Giorgio Napolitano all’uscita dell’aula della Camera. Un risultato superiore alle aspettative, con una convergenza molto larga, ben al di là del Pd e delle forze
pronunciatesi per Mattarella”. “Buon lavoro, presidente Mattarella. Viva l’Italia”, ha invece twittato il premier Matteo Renzi.
“Ho appena sentito Sergio Mattarella al telefono per congratularmi con lui: ‘Ne sono certo: sarai un grande presidente!'” scrive su Twitter il presidente del Senato Pietro Grasso. Anche Silvio Berlusconi ha inviato un telegramma di congratulazioni al neopresidente della Repubblica.
L’ASSISTENZA DIVINA. Un telegramma è arrivato anche da parte del papa, con L’auspicio che “possa esercitare il suo alto compito specialmente al servizio dell’unità e della concordia del Paese”. Il pontefice ha rivolto a Mattarella “deferenti espressioni augurali per la sua elezione alla suprema magistratura dello Stato italiano” invocando “la costante assistenza divina per una illuminata azione di promozione del bene comune nel solco degli autentici valori umani e spirituali del popolo italiano”.
“LO ATTENDIAMO AL VARCO”. “Buon lavoro al nuovo capo dello Stato, serve qualcuno che prenda il timone, tenga la schiena dritta di fronte alle numerose porcate che questo Governo si appresta a compiere e che sia realmente difensore della Costituzione e rappresentante dell’unità nazionale”, dicono i gruppi M5s di Camera-Senato. I grillini hanno votato compatti: 127 preferenze su 127 parlamentari presenti.
“Ora lo attendiamo al varco. Lo attendiamo al varco dei numerosi decreti omnibus e senza alcun requisito di necessità e urgenza a cui questo Governo ci ha abituato. Sui già previsti salvacondotti per Berlusconi. Così come – proseguono i parlamentari M5s – lo attendiamo a una forte presa di posizione rispetto alla vicenda tristemente nota come trattativa Stato-mafia. Anche sulla legge elettorale attualmente in discussione, dopo aver fatto parte del collegio giudicante che ha cassato il ‘porcellum’, ci si attende da Mattarella un monito a favore della libertà dei cittadini di eleggere i propri rappresentanti in Parlamento”.
IL RISULTATO FINALE. Ecco il risultato completo della votazione:
– Presenti e votanti, 995
– Quorum, 505
– Hanno ricevuto voti:
– Mattarella, 665
– Imposimato, 127
– Feltri, 46
– Rodotà, 17
– Bonino, 2
– Martino, 2
– Napolitano, 2
– Prodi, 2.
Voti dispersi, 14, 105 schede bianche. 13 schede nulle.
















