Gallo-BerlusconiIl deputato nazionale e vice coordinatore regionale di Forza Italia, Riccardo Gallo, ha presentato una interrogazione a risposta scritta al presidente Renzi e al ministro delle Infrastrutture, Lupi, al fine di conoscere quali iniziative urgenti e necessarie intendano intraprendere per  sbloccare gli ostacoli e le difficoltà che provocano ritardi e il mancato avvio di 27 opere pubbliche in Sicilia, la cui realizzazione può determinare importanti effetti positivi in termini di nuova occupazione e rilancio dell’indotto. Gallo afferma : “l’ Ance Sicilia, l’ Associazione dei costruttori edili, ha appena segnalato su “Il Sole 24 Ore” (del 9 febbraio) che  in Sicilia vi sono 27 opere pubbliche, tra opere stradali e idriche, bloccate, senza che si conoscano le reali motivazioni delle interruzioni, nonostante i fondi e i progetti siano da tempo disponibili per l’avvio delle gare. Le misure recentemente introdotte, come ad esempio il decreto cosiddetto “sblocca  Italia”, finalizzate a velocizzare  le procedure di avvio dei cantieri e delle opere pubbliche, non sembrano essersi dimostrate efficaci. Chiedo dunque, e inoltre, quali siano le motivazioni per le quali non siano state a tutt’oggi avviate le procedure di gara, nonostante i fondi e i progetti siano da tempo disponibili, come rileva l’Ance Sicilia”.

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Ecco il testo integrale dell’ interrogazione :

Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, per sapere – premesso che:

il quotidiano economico: “Il Sole 24 Ore”, in un articolo pubblicato lo scorso 9 febbraio, riporta un’informazione pubblicitaria dell’Ance Sicilia, che segnala come attualmente nella regione isolana, vi siano 27 opere pubbliche bloccate, senza che si conoscano le reali motivazioni delle interruzioni, nonostante i fondi ed i progetti siano da tempo disponibili per l’avvio delle gare;

la medesima Associazione regionale, a tal fine, ha inviato un documento con l’elenco delle opere, i finanziamenti e i progetti esecutivi o definitivi all’Ance nazionale, affinché lo trasmetta al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Delrio, con l’auspicio che le istituzioni nazionali possano dare risposte certe alla grave emergenza di lavoro ed economica, che da troppi anni ed in particolare nell’attuale fase di gravissima crisi economica iniziata nel 2008, interessa l’isola siciliana;

l’Associazione nazionale costruttori edili della Sicilia inoltre, evidenzia un ulteriore aspetto, a giudizio dell’interrogante, di rilevante importanza e connesso all’accertamento di eventuali danni erariali procurati dal ritardo nell’avvio delle opere infrastrutturali pubbliche e se le somme vincolate per tali interventi siano state nel frattempo distratte per scopi diversi e non produttivi;

il suesposto articolo – manifesto a giudizio dell’interrogante, conferma anche in questa occasione, una scarsa attenzione del Governo, nell’azione di politica economica per lo sviluppo del Mezzogiorno ed in particolare della regione Siciliana;

le misure recentemente introdotte da provvedimenti d’urgenza, come ad esempio il decreto cosiddetto “sblocca-Italia”, finalizzate a velocizzare i sistemi autorizzativi e procedurali connessi all’avvio dei cantieri e delle opere pubbliche, a parere dell’interrogante, non sembrano essersi dimostrate efficaci, se come nel caso denunciato dall’Ance Sicilia, da tempo sono ferme 27 opere pubbliche, senza che si conoscano motivazioni ufficiali da parte delle autorità locali e nazionali;

quali valutazioni, nell’ambito delle rispettive competenze, intendano esprimere con riferimento a quanto esposto in premessa;

se intendano confermare il contenuto dell’articolo – manifesto in precedenza indicato e pubblicato dal quotidiano: “Il Sole 24 Ore”, secondo il quale, decine di interventi pubblici infrastrutturali sia legati alla viabilità che alla realizzazione di opere idrauliche, risultano fermi in Sicilia;

in caso affermativo quali siano le motivazioni per le quali non siano state a tutt’oggi avviate le procedure di gara, nonostante i fondi e i progetti siano da tempo disponibili, come rileva l’Ance Sicilia;

quali iniziative urgenti e necessarie infine intendano intraprendere, per le parti di propria competenza, al fine di sbloccare gli ostacoli e le difficoltà derivanti dai ritardi che stanno determinando il mancato avvio delle 27 opere pubbliche in Sicilia, le cui realizzazioni possono determinare importanti effetti positivi in termini di nuova occupazione e rilancio dell’indotto.

Riccardo Gallo